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Iniziative sulla memoria
storica delle persecuzioni contro le persone omosessuali
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Milano
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Memoria 2010 a Milano
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TRIANGOLO
ROSA: da marchio di discriminazione a simbolo di rivendicazione
In
occasione della Giornata della Memoria, Arcigay Milano lancia una campagna
sul “triangolo rosa”, per trasformare un simbolo di violenza in
un’azione politica permanente.
La
Giornata della Memoria è una data importante anche per la comunità LGBT
poiché tante sono state le persone - marchiate dal triangolo rosa - che
per via del loro orientamento sessuale o della loro identità di genere
sono state imprigionate e sterminate nei campi di concentramento.
Nel
nostro Paese il triangolo rosa resiste idealmente nella cultura e nella
politica: ancora oggi, alle persone omosessuali, lesbiche e transessuali
sono negati i diritti e di fatto impedita la piena cittadinanza.
Il
Centro di Iniziativa Gay ONLUS – Comitato provinciale Arcigay Milano
lancia una campagna di sensibilizzazione in occasione della Giornata della
Memoria distribuendo migliaia di triangoli rosa con l'invito rivolto a
tutte le persone che auspicano uno stato di diritto, laico e
veramente liberato dalle ideologie portatrici d’odio, ad indossare ogni
giorno e in modo visibile il triangolo rosa. Perché il ricordo non
sbiadisca e la rivendicazione sia permanente, seppur silenziosa.
Insieme
al triangolo rosa da indossare è distribuita una piccola cartolina da
tenere con sè che si conclude con questa frase:
“Indosso
il triangolo rosa perché sono gay, sono lesbica, sono trans*, sono
extracomunitario, sono meridionale, sono ebreo, sono cristiano, sono
musulmano, sono hiv positivo, perché sono ciò che sono e sono contro
ogni discriminazione. Sono un essere umano e pretendo di essere appieno
cittadino italiano. E tu?”
“Non
serve essere omosessuali per indossare il triangolo rosa. Indossare tutto
l’anno il triangolo rosa è un modo semplice per rendere una giornata di
ricordo e commemorazione un momento in cui la memoria si trasforma in
azione”,
dichiara Marco Mori, Presidente del C.I.G. - Arcigay Milano. “Si
tratta di un’azione politica chiara e netta di lotta alla dimenticanza e
per smascherare chi vuole farci credere che le cose sono completamente
cambiate. Più triangoli rosa si vedranno, più sarà evidente il fatto
che rimuovere ogni forma di discriminazione non è una conquista che
riguarda solo la comunità gay, lesbica e trans, ma un progresso civile
che riguarda tutta la società”.
Chiunque
può facilmente ritagliarsi e appuntarsi al petto, sopra il cuore, un
triangolo rosa, per non dimenticare, per non arrendersi.
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Incontri con Erica Fischer
Incontri con la scrittrice tedesca
Erica Fischer
autrice di
La breve vita dell'ebrea Felice Schragenheim
Nel contesto delle manifestazioni organizzate per celebrare il Giorno
della Memoria la scrittrice Erica Fischer sarà in Italia per una
serie d'incontri nei quali presenterà il suo libro edito da Beit casa
editrice.
La breve vita dell'ebrea Felice Schragenheim
verrà presentato dall'autrice Erica Fischer
il 27 gennaio 2010 a Milano
Il 27 gennaio, a Milano nel Giorno della Memoria, alla Libreria
delle Donne alle ore 18.30 in Via Pietro Calvi 29, Milano con
Annie Sacerdoti responsabile della cultura per il Consiglio Europeo
delle Comunità Ebraiche, con Cristina Gramolini della sezione Zami
Milano di Arcilesbica e la professoressa dell'Università di Pavia
Claudia Sonino.
La breve vita dell'ebrea Felice Schragenheim
Giovane giornalista proveniente da una agiata famiglia ebrea, rimasta
orfana di entrambi i genitori e costretta a una vita di clandestinità
ed espedienti, Felice incontra Lily Wust moglie esemplare e madre di
quattro figli.
La storia di queste due donne segnata da una travolgente
passione coronata da un matrimonio simbolico è più forte di ogni
ideologia, è raccontata nelle immagini e nelle poesie di Felice come
testimonianza indimenticabile della sua vita e della sua vicenda.
L'autrice: Erica Fischer
Scrittrice e giornalista nata in Inghilterra dove la sua famiglia
viennese era riparata per sottrarsi alle persecuzioni antisemite,
ritorna nel dopoguerra a Vienna per studiare da interprete e partecipa
al movimento femminista negli anni '70 come attivista e teorica.
Decide di raccontare la storia di Felice dopo aver incontrato Lilly e
aver raccolto il materiale che narra la loro storia d'amore.
Tradotto il 14 lingue, bestseller in Germania, il libro di Erica
Fischer è stato spunto di innumerevoli pubblicazioni, documentari e
anche di un film “Aimée & Jaguar” di Max Färberböck
presentato con successo alla Berlinale del 1999.
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Memoria 2009 a Milano
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GIORNATA DELLA MEMORIA 2009
MARTEDI’ 27 GENNAIO - ore 20,30
SALA CONGRESSI DELLA PROVINCIA DI MILANO
Via Corridoni, 16
INTERVENTI DI
- Stefano PILLITTERI - Assessore Comune di Milano Filippo PENATI -
Presidente Provincia di Milano
- (…………….) - Regione Lombardia
- Alfonso ARBIB - Rabbino Capo di Milano
- Marco PECORARI - Seg. Gen. Reg. UIL-Trasporti a nome CGIL -
CISL- UIL
- Aurelio MANCUSO - Presidente Arcigay
- Giorgio BEZZECCHI - Comunità Rom Harvati Raffaella LORENZI -
Famigliari ex deportati Gianfranco MARIS - Presidente ANED e V.P.
ANPI COORDINA MARIO ARTALI - VICE PRESIDENTE FIAP
Durante la serata uno studente liceale testimonierà la sua recente
esperienza del viaggio della memoria a Mauthausen.
Saranno inoltre eseguiti canti e musiche e verrà data lettura di
testi e brani poetici (a cura di Stella Piccioni e Marcella Favilla
attori del Piccolo Teatro di Milano
– Teatro d’Europa)
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Memoria 2008 a Milano e dintorni
Le iniziative del Centro d'Iniziativa Gay a
Trezzano sul Naviglio
e quelle organizzate nell’ambito della “Giornata della Memoria” 2008, realizzate
con il patrocinio dell’ Assessorato alla Cultura Identità Culturali e Promozione
Culturale e l’ Assessorato alla Pubblica Istruzione della
Città
di Gallarate
un commento sulla giornata di Aurelio Mancuso:
http://blog.libero.it/mancuso/3992890.html |
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Memoria 2006
Ebrei;
zingari; dissidenti politici; diversamente abili; minoranze religiose, etniche e
culturali; lesbiche; gay; transessuali. Individui cui è stato sottratto il
diritto ad esprimersi. Vittime dei nazifascismi e di tutti i totalitarismi, cui
è stata strappata ogni dignità ad esistere.
Per
non dimenticare il C.I.G. Centro d’Iniziativa Gay - Arcigay Milano organizza
una mostra-evento aperta al pubblico, presso i locali della sede in Via Bezzecca
3 a
Milano. Si presenterà agli occhi dei visitatori da Venerdì 27 Gennaio alle
ore 21.30.
Il
treno di un lungo viaggio verso l’alienazione; i triangoli di stoffa e le
cifre impresse nella carne, marchi dell’intolleranza; le docce soporifere; i
rami gelidi dei boschi, da cui provenivano le ultime grida di libertà di vite
presto spezzate, sono stati lo scenario dell’odio di chi ha negato con
protervia i diritti inviolabili dell’uomo, i diritti sociali e di
cittadinanza, la libera determinazione dei corpi.
Il
dolore di chi ha lottato contro questi crimini abietti e i ricordi di quanti
sono oggi testimoni del passato e del presente vibrano nei nostri corpi e
attraverso i nostri corpi, i nostri sogni, i nostri percorsi e gli stili di vita
costituiranno la principale barriera contro il ripresentarsi di questi periodi
bui del’umanità.
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SINOSSI
IL
COLORE DEL SILENZIO
La
compagnia teatrale diretta da Marco è in crisi;
i
grandi network hanno invaso il mercato con i loro prodotti mediocri e
dettano legge.
Marco
individua un tema interessante
intorno
a cui lavorare, l’omosessualità;
ma
è difficile chiedere a Federica
scrittrice
e regista teatrale di occuparsene:
quel
tema è per lei una spina nel fianco,
avendo
causato il fallimento del suo matrimonio.
Federica
rifiuta con rabbia la proposta di Marco;
ma
poi,
una
ricerca su Internet
di
tutta una notte porta alla luce
un
punto di vista sul tema omosessuale a cui Federica non vuole adesso
rinunciare:
“il
triangolo rosa”
ovvero
l’omosessualità come martirio,
il
tributo di sangue che gli omosessuali
hanno
versato nel periodo nazi-fascista.
Narrando
la documentazione ottenuta,
Federica
espone a Marco e agli attori della compagnia il progetto del nuovo lavoro.
Ed
ognuno di loro immagina il proprio personaggio in performance a tinte
fosche, spesso brutali,
seguendo
la linea di sangue
che
la Storia stessa ha disegnato.
Ma
la documentazione non si ferma al passato;
tornando
al presente, si scopre che la strada verso la fine di ogni pregiudizio
è
ancora molto lunga
Raffaele Piscitelli
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Milano 2005
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5^
GIORNATA DELLA MEMORIA - 27 GENNAIO 2005
Molte le iniziative del movimento glbt italiano per ricordare le
vittime omosessuali del nazifascismo. Deposta una targa col triangolo
rosa alla Risiera di S. Sabba. La manifestazione a Milano. |
Nel 2000 è stata istituita dal Parlamento Italiano, con legge n.211, la
"Giornata della Memoria". Il testo della legge, che riportiamo
di seguito, purtroppo non menziona tutte le vittime della violenza
nazifascista, tra le quali, oltre agli ebrei, ci sono handicappati,
zingari, comunisti e anche circa 100.000 omosessuali, dei quali circa
15.000 internati nei lager nazisti..
Legge 20 luglio 2000, n. 211
"Istituzione del "Giorno della Memoria" in ricordo
dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati
militari e politici italiani nei campi nazisti"
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000
Art. 1.
1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data
dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della
Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo
ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini
ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la
morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si
sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita
hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
Art. 2.
1. In occasione del "Giorno della Memoria" di cui
all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e
momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo
particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto
al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi
nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un
tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e
affinchè simili eventi non possano mai più accadere.
Quest'anno possiamo però affermare che quasi nessuna
cronaca o intervento sui media abbia dimenticato di ricordare anche le
vittime omosessuali, come pure è stato fatto nella prima commemorazione
ufficiale all'ONU e al Parlamento Europeo. L'unica eccezione è
l'intervento del Papa che ancora una volta (come per il Giubileo del
2000, ricorda A. Mancuso nel comunicato Arcigay) non fa nessun
riferimento alle vittime omosessuali.
Molte associazioni glbt italiane hanno partecipate quest'anno ad
iniziative di commemorazione ma la più rilevante è stata senz'altro
quella organizzata dalle associazioni gay del Triveneto con un
cartellone di quasi due mesi fitto di convegni, celebrazioni e
soprattutto con la cerimonia per la deposizione della prima targa (vedi
immagine a lato) deposta all'interno della Risiera di San Sabba (unico
campo di sterminio nazista in Italia) che ricorda le vittime omosessuali
con la seguente scritta:
"Contro tutte le discriminazioni - Il Circolo
Arcobaleno Arcigay Arcilesbica di Trieste ricorda le vittime omosessuali
del nazifascismo"
Il C.I.G. Arcigay Milano, che ha contribuito alle spese
di costruzione della suddetta targa, partecipa ufficialmente alla
manifestazione indetta dall'Associazione Deportati il giorno 30 gennaio
alle ore 15.30 con partenza da Porta Venezia a Milano.. Questo il
comunicato del Presidente paolo Ferigo:
5° GIORNO DELLA MEMORIA
Il 27 gennaio prossimo si celebrerà il 5° Giorno della Memoria,
dedicato al ricordo delle vittime delle persecuzioni e delle
deportazioni fasciste e naziste.
Una giornata "per non dimenticare..."
Proprio per non dimenticare tutti quelli che hanno ingiustamente
sofferto per la propria religione, il proprio ideale politico, la
propria etnia ma anche per il proprio modo di amare, Il C.I.G. Arcigay
Milano parteciperà alla manifestazione che si terrà in città domenica
30 gennaio.
Per ricordare anche le vittime omosessuali della follia nazifascista.
Un triangolo rosa appuntato sul petto, marchio dei deportati omosessuali
nei lager, sarà il nostro umile simbolo di rispetto per tutte le
vittime.
Paolo Ferigo
Dal comunicato stampa di Arcigay del 26.1.2005:
Al ricordo delle 100mila vittime omosessuali del nazifascismo,
dimenticate più in fretta di altre e più a lungo perseguitate, si
aggiunge quello degli omosessuali ancora uccisi e incarcerati in molte
parti del mondo. Oggi sarà apposta una lapide in loro memoria
nell’unico campo di sterminio sul suolo italiano, la Risiera di San
Sabba, a Trieste. Decine le iniziative per non dimenticare dei circoli
Arcigay in molte città.
La giornata della memoria di domani è l’occasione per ricordare le
100mila vittime omosessuali del nazifascismo, ma anche le tante vittime
della persecuzione negli stati del mondo in cui ancora oggi vige la pena
di morte per le persone omosessuali. Pur essendo molti meno degli ebrei
sterminati dalla follia di Hitler i 100mila omosessuali maschi arrestati
dai nazisti, 15mila dei quali internati nei lager dove circa 10mila
vennero uccisi, sono stati molto meno ricordati anche a causa della
vergogna subita dalle loro famiglie.
“A differenza delle famiglie ebree – spiega il presidente nazionale
di Arcigay, Sergio Lo Giudice - che hanno saputo coltivare la memoria
dei loro cari uccisi dal nazismo e ne hanno compianto la sofferenza,
spesso le famiglie delle vittime omosessuali si sono vergognate di
rendere pubblico l’accaduto. La memoria è stata così occultata per
decenni e solo recentemente sta lentamente tornando a galla. Per questo
è ancora più prezioso conoscere e ricordare”.
Oggi a Trieste, presso l’unico campo di sterminio nazista in
territorio italiano, la Risiera di San Sabba, sarà apposta una lapide
in memoria delle vittime omosessuali dell’olocausto. La lapide sarà
scoperta questa sera alle ore 19:00, alla presenza del presidente
nazionale di Arcigay. Decine le iniziative di circoli
dell’associazione in molte città: convegni, proiezioni di film e
documentari, spettacoli teatrali, partecipazione alle cerimonie
ufficiali, deposizioni di fiori, presentazioni di libri, esposizioni di
mostre. Tra le città interessate, oltre a Trieste, Bologna, Brescia,
Modena, Padova, Piacenza, Piombino (LI), Bassano del Grappa (VI), Reggio
Emilia, Udine, Milano.
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Iniziative sulla memoria
storica delle persecuzioni contro le persone omosessuali
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Provincia di Milano
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Magenta Saronno |
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2008: Magenta (MI)
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L’Associazione “ Le Rose di Gertrude” con sede a Magenta, vista la
non disponibilità di spazi istituzionali per allestire nella Città di
Magenta (cfr C.S. del
9 e
11
gennaio 2008), in occasione della Giornata della Memoria del prossimo
27/01, della mostra “ Triangolo Rosa “ patrocinata dalla Presidenza della
Repubblica, che vuole ricordare la deportazione e lo sterminio di
migliaia di omosessuali nei campi di concentramento nazisti, ha accolto
con piacere l’offerta del Sindaco di Cassinetta di Lugagnano (Mi)
Domenico Finiguerra
di utilizzare la Sala Consiliare e le aree annesse per esporre
i 15 pannelli della Mostra.
La
Giornata della Memoria
a Cassinetta di Lugagnano avrà il seguente programma:
-
Ore
10.00 : Proiezione del documentario “ Paragrafo 175 “ regia di
Rob Epstein, Jeffrey Friedman
-
Ore
11.00 : Inaugurazione Mostra alla presenza del Sindaco Domenico
Finiguerra , Aurelio Mancuso , Presidente dell’ ArciGay , Fabio
Pellegatta , Presidente della Sezione Cultura dell’ArciGay
Lombardia, Sergio Prato, Presidente dell’Associazione “ Le Rose
di Geltrude” di Magenta.
La
Mostra sarà aperta al pubblico per tutta la giornata di Domenica 27/01.
Nella
stessa giornata a Sedriano presso
Il Posto,
sede dell'Associazione G.A.S. (Gruppo Autogestito Sedrianese), via
Leopoldo Fagnani 38, 20018 Sedriano (ex farmacia comunale). dalle
ore 18.00 sarà inaugurata , con la presenza di Autorità Comunali e
Politiche, una Mostra del Triangolo Rosa e del Triangolo Rosso,
organizzata dall’Associazione “ Le Rose di Geltrude” e dal Circolo del
Partito della Rifondazione Comunista “Tina Modotti “ di Magenta
riguardante la deportazione degli omosessuali e dei prigionieri politici
comunisti durante il periodo fascista.
Sergio
Prato
Alfredo
D’Argenio |
2008: Saronno (MI)
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Iniziative organizzate dalla sede di Saronno di Amnesty International
con il patrocinio del Comune di Saronno
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2006: Magenta (MI)
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| Conferenza per LUNEDI’ 23 gennaio alle ore 21.00 in Sala
Consiliare presso palazzo comunale in Pza. Formenti, 3 Magenta (Mi) “Il
Triangolo Rosa” relatore Giovanni Dall’ Orto. La Mostra di 4 pannelli su il “Triangolo Rosa” nei giorni
25 – 30 gennaio presso la sede ANPI c/o Casa Giacobbe in via 4 Giugno,78
Col seguente orario 10-12 e 15-19
Agli istituti scolastici che ne faranno richiesta ci sarà la
visione del film documentario “Paragraph 175”
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Iniziative sulla memoria
storica delle persecuzioni contro le persone omosessuali
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Brescia
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Iniziative a Brescia per la Giornata della memoria
2010
Giovedì 21 gennaio 2010
alle ore 18,30, nella Sala Buozzi della Camera del Lavoro in via
Folonari 20 a Brescia
I TRIANGOLI ROSA
apice della repressione di una mascolinità
deviante
In prossimità
della giornata della memoria 2010, ORLANDO propone un
approfondimento sulla persecuzione nazifascista
dell’omosessualità maschile con MARCO
REGLIA responsabile nazionale Memoria di Arcigay
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Iniziative a Brescia per il
27 GENNAIO 2008 GIORNATA DELLA MEMORIA
27 gennaio 1945, abbattimento dei cancelli del lager di Auschwitz
20 luglio 2000, il Parlamento Italiano istituisce il Giorno della
Memoria
Una legge non basta a promuovere la memoria dell’umanità, a favorire il
ricordo, a risvegliare le coscienze, a scuotere l’indifferenza. Per
questo l'Amministrazione comunale, la Provincia di Brescia, Casa della
Memoria, l'Archivio Storico "Bigio Savoldi e Livia Bottardi Milani", le
Organizzazioni Sindacali, le Associazioni di Partigiani, Deportati ed
Internati nei Lager e molte altre realtà culturali bresciane, promuovono
una serie di incontri, iniziative e spettacoli per tenere viva la
Memoria di quei tragici accadimenti e per affermare i diritti
inalienabili della persona e l’esigenza di pace e di libertà.
26 gennaio 2008 ore 10.00 Auditorium San Barnaba
Presentazione della Mostra documentaria
"Le leggi razziste del fascismo italiano a Brescia"
sul tema dell’applicazione delle leggi antiebraiche a Brescia, con
il Sindaco on. Paolo Corsini e il Vicesindaco Luigi Gaffurini
A cura del Comune di Brescia, dell’Archivio della Resistenza,
dell’Archivio storico "B. Savoldi e L. Bottardi Milani" e della
Fondazione Micheletti.
la Mostra verrà esposta anche presso:
- L’Università Cattolica - dal 21 al 25 gennaio
- L’Università degli Studi Facoltà di Giurisprudenza e Facoltà di
Economia - dal 28 gennaio al 2 febbraio
26 gennaio 2008 ore 10.30 Auditorium San Barnaba – Corso Magenta
Convegno sul tema "Giorno della Memoria"
Riflessioni, letture, musiche
introduce:
Claudio Bragaglio, Assessore alla Partecipazione del Comune di Brescia
intervengono:
Renate Siebert, Università della Calabria
Patrizia de Cesari, Università degli studi di Brescia
Lorena Pasquini, Direttrice Archivio storico "B. Savoldi e L. Bottardi
Milani"
A cura del Comune di Brescia e del Gruppo di progetto "I giovani e la
memoria" del Liceo Arnaldo
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Sabato 27
Gennaio 2007: Giornata della memoria
I
"triangoli rosa": vittime omosessuali del nazifascismo
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| Sabato 27 Gennaio ricorre la
Giornata della memoria in ricordo dello sterminio nazista di ebrei,
omosessuali, zingari, testimoni di geova, portatori di handicap fisici e
psichici e oppositori politici.
Saremo presenti alla commemorazione ufficiale "Il
Silenzio del Ricordo" nel Salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia
alle ore 11. Per l'occasione appunteremo sui nostri
vestiti un triangolo rosa.
Orlando, Comitato provinciale Arcigay di Brescia vuole
contribuire alla memoria di chi fu vittima dello sterminio proponendo a
tutti la visione del documentario PARAGRAPH 175 di Rob Epstein e Jeffrey
Friedman (USA, 1999, 81 minuti). Il Paragrafo 175 del codice penale
tedesco sanciva l’illiceità degli atti omosessuali; inasprito dai
nazisti nel 1935, era in realtà antecedente ed è stato abolito
completamente solo nel 1969. Grazie a questo articolo di legge migliaia
di omosessuali di tutta europa vennero condannati ad una terribile morte
nei lager nazisti. In questi campi erano contrassegnati da un triangolo
rosa cucito sul petto. Il bellissimo documentario di Epstein e Friedman
è uno dei pochissimi resoconti video sulla persecuzione delle persone
omosessuali da parte del nazismo. Le testimonianze dirette di alcuni
protagonisti e preziose immagini di repertorio permettono di gettare uno
sguardo sulla condizione dei gay prima, durante e appena dopo l’esperienza
nazista tedesca.
Aspettiamo quindi tutti coloro che vogliono
approfondire questo ulteriore capitolo della barbarie nazista SABATO
27 GENNAIO presso la nostra sede di Via Paitone n° 42 a Brescia.
Il documentario verrà trasmesso alle ore 14.00, 15.30, 17.00 e 18.30.
Nella sede di Arcigay sarà esposta la mostra
fotografica: "omocausto, lo sterminio dimenticato degli
omosessuali".
Un'occasione in più per far sì che la storia
contribuisca ad accrescere la nostra coscienza democratica cosi che
omofobia, pregiudizio e intolleranza non trovino più cittadinanza nella
nostra realtà.
Luca Trentini presidente di Orlando Comitato
Provinciale Arcigay Brescia |
ORLANDO
- Comitato provinciale Arcigay Brescia
Vicolo
Paitone n° 42 - 25122 Brescia Tel 030.47601 fax 030.2908901
Comunicato
Stampa 26
gennaio 2006
Uccisi
dalla Barbarie, sepolti dal silenzio.
Il
27 Gennaio si celebra in tutta Italia la giornata della Memoria,
istituita per perpetuare il ricordo degli orrendi crimini attuati nel
secolo scorso dal regime nazifascista. Lo sterminio di milioni di
persone, private dei loro diritti, della loro dignità, e della loro
vita non cessano di provocare ancora oggi le coscienze democratiche
del nostro Paese, pretendendo la nostra indignazione e la nostra
attiva vigilanza.
Siamo
abituati ad associare il dramma dello sterminio alle terribili
sofferenze inflitte al popolo ebraico: il popolo che pagò il prezzo
più alto alla criminale follia di quel regime. Vi furono però altre
minoranze che subirono la medesima terribile sorte, considerate
“impure”, “nemiche
del Reich e della razza”.
Insieme
ad ebrei, zingari, testimoni di Geova, criminali comuni, oppositori
politici, prostitute, malati mentali i nazisti condannarono come "socialmente
aberranti" anche
moltissimi gay, con l’intento
di purificare la società tedesca e propagare l’ideale di razza
Ariana.
Secondo
i dati rinvenuti negli archivi di diversi lager, presso i tribunali e
gli uffici di polizia, risulta che nel 1943 i campi di concentramento
avevano già ospitato 46.436 persone omosessuali e gli storici più
possibilisti si spingono fino a una valutazione complessiva che arriva
a 250.000 deportati. Nei campi essi erano contraddistinti da un
triangolo rosa di pezza appuntato al vestito. Spesso furono fatti
oggetto di inenarrabili esperimenti chirurgici al fine di restituire
loro una pretesa normalità.
Come
comunità omosessuale abbiamo il dovere di ricordare il criminale
assassinio di molti di noi e il colpevole silenzio che strozzò il
loro grido di indignazione una volta liberati dai campi.
Dopo
la guerra i prigionieri omosessuali non furono riconosciuti come
vittime della persecuzione nazista e furono loro rifiutati gli
indennizzi. Paura, isolamento e vergogna resero impossibile qualsiasi
tipo di rivendicazione e condannarono al silenzio le atrocità
sofferte da molti.
Il
Paragrafo 175 della legislazione tedesca, che condannava gli
omosessuali, riformato nel 1969, fu definitivamente abrogato solo nel
1994. La ricerca storica e la cultura della memoria ancora oggi
riservano alla persecuzione degli omosessuali un ruolo poco più che
marginale.
Scenderemo in piazza, partecipando alle manifestazioni commemorative,
con un triangolo rosa appuntato sul petto, a rivendicare l’orgoglio
e la dignità di quelle persone calpestate dall’odio e ingoiate da
un colpevole silenzio.
Ricorderemo
e testimonieremo una storia che ci appartiene, per rompere l’omertà,
vincendo sterili imbarazzi e anacronistici pregiudizi.
Rivendicheremo
il rispetto dovuto a tutte le vittime di quel folle regime e il
diritto ad un doveroso ricordo, ad una memoria sempre più condivisa.
Onoreremo
chi è scomparso vigilando perché in futuro altre assurde ideologie
non pretendano ancora di discriminare, di dividere, di
legittimare odio e persecuzione.
Ne
faremo memoria perché le differenze, tutte le differenze, diventino
realmente un valore aggiunto della nostra democrazia.
Luca
Trentini
Presidente
di Orlando
Comitato
provinciale Arcigay Brescia.
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Giornata
della memoria 2005
Brescia,
15 gennaio 2005
Arcigay Orlando aderisce all’iniziativa organizzata
dall’Archivio Storico della CGIL ‘Un
treno per Auschwitz’. Anche quest’anno, abbiamo scelto di unire la
nostra commemorazione delle vittime omosessuali dello sterminio nazifascista
alla commemorazione di tutte le vittime di questa barbarie. “La nostra idea è
stata quella di dar vita a una manifestazione il più laica possibile, nella
quale potessero riconoscersi e trovare spazio tutte le categorie colpite dalla
persecuzione, al di là di confessioni e ideologie”, ci ha spiegato Lorena
Pasquini dell’Archivio Storico, e l’unità di tutte le diversità
discriminate ci è parso il migliore antidoto alla cultura del ‘ghetto’.
Il pericolo più grave che infatti incontra chi non appartiene a una
maggioranza, per fede, ideologia, razza, orientamento sessuale, è quello
dell’isolamento. E all’isolamento sono stati per secoli condannati gli
omosessuali, privati del diritto di assecondare liberamente il proprio
orientamento sessuale, che è diritto fondamentale al pari di quello alla libertà
di pensiero o di credo.
Commemorare oggi le vittime omosessuali dei campi di concentramento significa
riconoscere l’orientamento sessuale come fattore discriminante di ieri e di
oggi, a dispetto di chi non vuole ammettere l’esistenza e l’importanza di
una questione omosessuale, e sono ancora molti, purtroppo, come la cronaca e la
politica spesso ci ricordano.
L’accesso dei cittadini gay e delle cittadine lesbiche agli stessi diritti dei
cittadini eterosessuali è obiettivo primario di Arcigay, e il nostro impegno in
questa direzione parte dal presupposto che soggetti di diritto sono gli
individui, tutti gli individui, nella loro diversità e non nella loro
maggioranza.
I diritti sono diritti di tutti, maggioranza e minoranza, e nel rivendicare il
nostro, riconosciamo e rivendichiamo quello di tutti coloro che in qualsiasi
ambito non si identifichino con le scelte maggioritarie. Una diversità singola
è condannata alla repressione o all’estinzione, mentre tante diversità
rifondano il patto sociale sulla condivisione dei diritti comuni e lo
arricchiscono della loro varietà.
Ecco perché noi oggi, in occasione della Giornata della Memoria, ci uniamo
volentieri a tutti quanti commemorano la Resistenza di tante diversità al
tentativo brutale e fallimentare di ridurci a un modello etico prevalente.
Luca Ceglia
Presidente Arcigay Orlando - Brescia
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Giornata della memoria 2004
In occasione della Giornata della Memoria, ‘Orlando’ ha
partecipato ai momenti di commemorazione organizzati da due scuole bresciane, il
Liceo Gambara il giorno 27 (presso la succursale di via Bonini) e il Liceo
Arnaldo il giorno 28 (presso l’auditorium di S. Barnaba), esponendo i pannelli
di una mostra sulle persecuzioni naziste degli omosessuali.
Celebrare la memoria nelle scuole è innanzitutto una scelta educativa, di
trasmettere il ricordo a chi non ce l’ha, che ha tanto più senso quanto più
alto è il rischio che l’inesperienza e l’ignoranza producano non solo
dimenticanza ma indifferenza o rimozione. Tanti infatti sono in questi ultimi
tempi i tentativi di archiviare la drammatica esperienza che l’Europa e il
nostro Paese hanno vissuto nel secolo scorso sotto le più o meno scandalose
etichette di negazione, revisione o conciliazione. Ma nessun giudizio può
prescindere dalla conoscenza: il Perdono lo dia chi crede, ma il Peccato lo
riconoscano tutti.
Unirsi nella commemorazione di tutte le vittime dei campi di sterminio è
l’affermazione dell’unità e dell’uguaglianza delle vittime in quanto
vittime, e la miglior risposta all’ideologia nazista, che mirava a isolare e
colpire la diversità. Una società povera o impoverita, culturalmente ed
economicamente, ha paura di chiunque non possa essere ridotto entro i propri
schemi, e teme il confronto perché non ha le armi (metaforiche!) per
sostenerlo, e odia perché non conosce, e non capisce che è l’antitesi che dà
forza a ogni tesi, e, attraverso il confronto e il dialogo, aiuta a costruire la
sintesi migliore.
Luca Ceglia
Vicepresidente Arcigay Orlando - Brescia
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Iniziative sulla memoria
storica delle persecuzioni contro le persone omosessuali
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Mantova
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Mantova per la memoria LGBT: gennaio 2010
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Per la nostra Memoria a Mantova
"Eterosessuale, omosessuale, non importa. Nella vita certe
differenze non possono contare. Rifiuta l'omofobia."
Poche settimane prima della ricorrenza della Giornata della Memoria ( dal
2001 si celebra questa ricorrenza poiché fu proprio il 27 gennaio
1945 la data in cui gli Alleati liberarono i prigionieri di Auschwitz)
anche in Italia, finalmente, ha visto la luce una campagna di
sensibilizzazione volta a far riflettere sul fatto che l'omosessualità
non è un problema (o meglio, non dovrebbe essere più un problema!) e
che l'identità sessuale non è che una delle componenti dell'identità
di un essere umano.
Una persona deve valere in quanto persona, essere unico ed
irrepetibile e, tornando alla ricorrenza, deve valere al pari di
chiunque anche se è rom, lesbica, ebrea, gay, testimone di Geova,
transessuale, pentecostale, disabile o sinta; persone che sulla base
di quella classificazione vennero mandate alle camere a gas dopo
inimmaginabili torture e privazioni.
In totale le vittime del Nazismo si stima furono fra i dieci e i
quattordici milioni. In questi giorni il nostro ricordo deve andare
a quelle vite che venivano braccate solo perché non rispondevano ai
dettami dello stereotipo ariano. Nel progetto del
nazionalsocialismo c'era l' idea di un uomo nuovo, depurato di tutte
le diversità e astrattamente perfetto: per sangue e per formazione
fisica. Era stato creato il modello dell'ariano, bianco, alto, biondo
e con gli occhi azzurri. Ciò che colpisce del nazionalismo è la
perfezione nell'attuazione del programma, perché altri fascismi,
legati alla stessa ideologia, fortunatamente non arrivarono allo
sterminio.
Anche nei paesi occidentali dove non vigeva una dittatura, nei
confronti degli omosessuali si è registrato un sentimento
d'esclusione. La differenza tra le democrazie e le dittature sta
nel fatto che le prime cercavano di non affrontare il problema, di non
parlarne, mentre il nazismo arrivò allo sterminio nei campi di
concentramento. Nell'Italia del ventennio fascista ci fu un
atteggiamento non di persecuzione (volendo escludere il confino) ma sì
di riprovazione molto forte.
In Italia, del resto, c'era (c'è?) la condanna nei confronti
degli omosessuali da parte della Chiesa cattolica. Nel nostro
paese soltanto con la secolarizzazione l'omosessuale ha iniziato ad
essere accettato. Vivaddio! Affranchiamoci dall'equazione omosessualità
uguale "omogenitalità", non è questo, non è solo questo!
Essere gay, lesbica, bisessuale significa desiderare (e non solo
sessualmente) di avere accanto quell'essere umano che per te è il più
speciale, è il desiderio di fare progetti, è il bisogno di
raccontare a lui (essere umano) la tua giornata, è la voglia di
affrontare assieme la vita, insomma, più in generale, è
spesso anche la voglia di fare famiglia.
Nell'Europa dei 27, sono ormai 6 i paesi che hanno approvato il
matrimonio civile (Belgio, Olanda, Svezia, Norvegia, Spagna e
Portogallo) e 14 gli stati che hanno legiferato a favore delle
convivenze fra persone dello stesso sesso; mica bruscolini!
Tornando al 27 gennaio e al suo valore, occorre indignarsi ed agire
sempre di fronte alle ingiustizie e alle violenze, qualunque esse
siano. La libertà, l'emancipazione, le conquiste sociali si sono
ottenute grazie agli indignati, ma indignati che non sono rimasti
semplici spettatori ma quelli che hanno osato credere (a volte pagando
anche con la vita) in un mondo nuovo, più civile e più giusto.
Se c'è una cosa che deve veramente spaventare in una società è
la rassegnazione; alla lunga, non porta da nessuna parte.
Raffaele Calciolari
Ufficio Stampa
Comitato Prov.le Arcigay "La Salamandra"
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Mantova per la memoria LGBT: gennaio 2009
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Anche quest'anno, per celebrare la Giornata
della Memoria e le vittime dell'Omocausto, il Comitato Provinciale
Arcigay La Salamandra di Mantova ha allestito la mostra "OMOCAUSTO"
presso i locali della propria sede, Circolo ARCI Tom, p.za Tom Benetollo,1
(Mn), aperta al pubblico dal 20 gennaio al 2 febbraio 2009.
http://www.arcigaymantova.it/principale.htm
Oltre alla mostra permanente, l'Arcigay sarà presente come membro
dell'OSSERVATORIO SULLE DISCRIMINAZIONI nato in seguito alla Giornata
della Memoria organizzata nel 2008, parte integrante di un incontro
pubblico di riflessione ed approfondimento con la comunità locale sul
tema delle "Discriminazioni oggi", che si terrà nella giornata di
giovedì 29 gennaio presso la sede della Fondazione Università, via
Scarsellini, 2 (Mn).
Infine, venerdì 30 gennaio Arcigay La Salamandra farà parte di una
tavola rotonda come rappresentante e memoria storica della Comunità LGBT
insieme ai rappresentanti della Comunità Ebraica e Sinti-Rom per fare
un'analisi su quanto davvero sia cambiato rispetto allo sterminio
perpetrato contro le minoranze ormai più di mezzo secolo fa o quanto sia
ancora troppo vivo e terribilmente ripetibile ancora oggi.
L'incontro avrà luogo alle ore 20.45 presso il Palazzo Pretorio del
Comune di Castel d'Ario (Mn). |
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20 gennaio - 2
Febbraio
Mostra
fotografica "OMOCAUSTO"
Lo
sterminio dimenticato degli omosessuali
La mostra vuole rendere omaggio alla memoria di migliaia di omosessuali
perseguitati e sterminati durante il regime nazista. Come tutti gli
elementi indesiderati anche per gli omosessuali si aprirono i cancelli
dei campi di concentramento e vennero marchiati con un
TRIANGOLO ROSA.
Arcigay
“La Salamandra” e Arci Tom insieme per la Giornata della
Memoria...dal 20 gennaio al 2 febbraio sarà esposta presso il circolo
culturale Tom la mostra fotografico-documentaria “Omocausto”,
un omaggio alla memoria dei seicentomila omosessuali internati e
sterminati nei lager nazisti. Per non dimenticare. Nessuno...
Ingresso gratuito.
Orari: Dal martedì al giovedì 9.30/12.30 – 15.30/18, venerdì 9.30/13.
ArciTom, p.zza
Benetollo,1 - MANTOVA (Borgochiesanuova)
Tel. 0376/2853
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 In
occasione della Giornata della Memoria 2009
Il presente della memoria
Giovedì 29 gennaio
Aula Magna della Fondazione Università di Mantova - Via Scarsellini, 2
Presentazione dei primi otto mesi di
attività dell’Osservatorio, del Gruppo Giovani di Articolo3 con il video
“Nessuno è perfetto” e delle scuole che hanno collaborato:
le classi 2a D, 2a E, 2a I, 2a
T dell’Istituto E. Fermi di Mantova,
le classi 4a IM e 4 a AS dell’Istituto A.
Manzoni di Suzzara con i ragazzi della redazione de «L’incensurabile»,
l’istituto A. Mantegna di Mantova.
La giornata si articolerà in due momenti:
-
la
presentazione e la discussione con gli studenti delle scuole superiori
dalle ore 9,30 alle ore 13;
-
l’incontro
con il pubblico, il pomeriggio, dalle 16,30 alle 19,30.
Intervengono:
Fiorenza Brioni, Sindaco di Mantova e Maurizio Fontanili,
Presidente della Provincia di Mantova
Saranno
presenti per la discussione ad entrambe le sessioni: Paolo Foschini
(giornalista, quotidiano il Corriere della Sera), Tommaso Vitale
(sociologo, Università La Bicocca di Milano), Fabio Levi (Storico,
Università di Torino), Sumaya Abdel Qader (co-fondatrice dei Giovani
musulmani d’Italia, scrittrice), Guido Vitale (Responsabile stampa UCEI,
Unione delle Comunità ebraiche italiane).
L’invito è
stato esteso ai Direttori dei quotidiani locali Gazzetta di Mantova
e Voce di Mantova.
Vi aspettiamo,
Articolo3
Via D.
Tassoni, 12 - MANTOVA
e-mail:
osservatorio.articolo3@gmail.com
Maria Bacchi,
Istituto mantovano di storia contemporanea
Antonio
Benazzi, Arcigay La salamandra
Carlo Berini,
Sucar Drom
Barbara
Nardi, Istituto di cultura sinta
Fabio Norsa,
Comunità ebraica di Mantova
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Comune di Castel d’Ario
Assessorato alla Cultura,
all’Istruzione e alle Pari Opportunità
A settant’anni dalle LEGGI RAZZIALI
vecchi e nuovi razzismi

Venerdì 30 GENNAIO
ore 20.45 Palazzo
Pretorio
partecipano
Roberto Pedrazzoli,
Assessore Provinciale alla Cultura
Fabio Norsa,
Presidente della Comunità Ebraica di Mantova
Carlo Berini,
Segretario dell’Associazione Sucardrom
Antonio Benazzi,
Presidente dell’Arci Gay di Mantova
interventi di
cultura musicale KLEZMER e SINTA
con
Stefano Liuzzo,
chitarra
Alexandar
Stojcevic,
fisarmonica e voce
Enrico Comaschi,
chitarra
ingresso
libero
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Mantova, iniziative 2008
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Domenica 20 gennaio ore 17 - Inaugurazione Mostra "OMOCAUSTO"
Lo sterminio dimenticato degli omosessuali
La mostra vuole rendere omaggio alla memoria di migliaia di omosessuali
perseguitati e sterminati durante il regime nazista. Come tutti gli
elementi indesiderati anche per gli omosessuali si aprirono i cancelli dei
campi di concentramento e vennero marchiati con un
TRIANGOLO ROSA.
Seguirà lettura da “GLI UOMINI CON IL TRIANGOLO ROSA
Domenica 27 gennaio ore 18 - Recital
"Gli uomini col triangolo rosa" di
Heinz
Heger (cittadino austriaco, è stato prigioniero nei campi di
concentramento nazionalsocialisti a causa della propria omosessualità,
perseguita come crimine a norma del paragrafo 175 del codice penale
tedesco)
Entrambi gli appuntamenti
presso la
sede
ArciGay La Salamandra, a Mantova in Piazza Tom Benetollo, 1 (Zona
Borgochiesanuova, sopra Famila) |
Iniziative sulla memoria
storica delle persecuzioni contro le persone omosessuali
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Cremona
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Cremona, Memoria 2010
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27
gennaio 2010, giornata della memoria
per non dimenticare le
persecuzioni vissute dagli omosessuali sotto il regime nazista e
fascista e la difficoltà di far emergere alle cronache della
storia il travaglio di oltre 100.000 persone perseguitate a
causa del proprio orientamento sessuale tramite arresti,
omicidi, deportazioni in campi di sterminio ed esperimenti
medici mortali.
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in
occasione della giornata della memoria Arcigay "La
Rocca" terrà la proiezione del film "BENT"
presso il salone del centro Arci "Luogocomune"
in via Speciano 4 a Cremona alle ore 18.00 di domenica
31 gennaio 2010
l'ingresso è libero e gratuito, per chi volesse abbinare
l'aperitivo alla visione del film, dalle 18.00 alle 20.30 sarà
in servizio anche il Bar dell'Arci
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Arcigay La Rocca Cremona espone la mostra
OMOCAUSTO
da sabato 23 a domenica 31 gennaio presso lo Spazio Comune
Arci, in via Speciano 4
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Cremona, Memoria 2009
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| "Omocausto" dal 22 gennaio al 1 febbraio: L'esposizione
inizierà da giovedì 22 fino a domenica 1 febbraio con un momento di
presentazione formale nella serata di domenica 25 alle ore 21:00, il
tutto nella sala principale della sede del comitato provinciale
dell'Arci cremonese in via Speciano 4
Saranno disponibili per i visitatori le copie dei pannelli rilegate in
un opuscolo. |
Cremona, Memoria 2008
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| Domenica 27 gennaio 2008,
in occasione della Giornata della Memoria, Arcigay La Rocca organizza
presso il Luogocomune Arci di Via Speciano un'iniziativa per ricordare
l'olocausto di gay e lesbiche: la proiezione, dalle ore 18, del
film "Gli occhiali d'oro". Alle 20.30, sempre a Cremona ma presso
il teatro Ponchielli, va in scena lo spettacolo di e con Ascanio Celestini
"Radio Clandestina. Roma, Le Fosse Ardeatine, La memoria", promosso dal
Comitato Provinciale per la difesa e lo sviluppo della Democrazia. |
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Se avete amato il libro amerete ancora di
più questo sottovalutato film che racconta una storia triste ed assai
comune in quegli anni dominati da una piccola borghesia (fascista fino al
midollo), anni in cui l'omosessualità poteva essere solo segreta e
l'omofobia era così diffusa che bastava a giustificare qualsiasi violenza.
E' la storia di un grande amore impossibile. Mirabile è l'ambientazione,
il ritratto di una provincia perniciosa, l'interpretazione del
protagonista (fatta più che di parole, di sguardi, di piccoli gesti che
rivelano una profonda disperazione). |
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Comitato Provinciale per la difesa e lo
sviluppo della Democrazia
diversaMente Stagione di prosa 2007.2008
DOMENICA 27 GENNAIO 2008 ore 20.30
in occasione della Giornata della Memoria
ASCANIO CELESTINI
Radio clandestina
Roma, le Fosse Ardeatine, La Memoria
uno spettacolo di Ascanio Celestini
musica originale Matteo D'Agostino
"Questa dell'Ardeatine è una storia che uno potrebbe
raccontarla in un minuto o in una settimana" (Alessandro Portelli)
"Celestini non recita né interpreta, anche se il suo è assolutamente
teatro.
Affabula ricordi della sua famiglia, dell'intera città che rivela in
questo caso lati anche insospettabili dei propri quartieri, della sua
comunità più larga. Così che anche la tragedia dell'eccidio nazista delle
Ardeatine è il cuore di un racconto che si allarga nei tempi e nei
contorni geografici, una piccola storia di Roma e d'Italia fatta di
incontri dal giornalaio e di trasformazioni urbanistiche violente, dei
guasti irreparabili e delle ferite inferte dal fascismo su quel tessuto.
Un racconto reso severo dalla ridotta attrezzatura tecnica (poche
lampadine, un pugno di candeline alla fine), struggente dalle musiche
popolari mischiate a quelle composte da Matteo D'Agostino, lieve
dall'ironia sorridente e dolce del narratore.
(Gianfranco Capitta de Il Manifesto) |
Iniziative sulla memoria
storica delle persecuzioni contro le persone omosessuali
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Lodi
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Iniziative sul ricordo dei Triangoli
rosa nel Lodigiano
a cura di Comune di Lodi - Provincia di Lodi - ANED - ANPI -
ILSRECO
Mercoledì 24 gennaio ore 9.30
Teatro alle Vigne, via Cavour 66, Lodi
VOCI DALLA SHOAH
Lettura scenica a cura della compagnia Itineraria.
Testimonianza di Gianfranco Mariconti, partigiano ed
ex deportato.
Introducono Andrea Ferrari, Assessore alla cultura;
Edgardo Alboni, Presidente dell'ANPI.
Venerdì 26 gennaio ore 9.30
Teatro alle Vigne, via Cavour 66, Lodi
GUERRA
Letture e musica, a cura di Attoprimoteatro.
Testimonianze di Arianna Szoreny Giovannella e Mario
D'Angelo, ex deportati.
Introducono Andrea Ferrari, Assessore alla cultura;
Edgardo Alboni, Presidente dell'ANPI.
Venerdì 26 gennaio ore 21
Archivio storico comunale, via Fissiraga 17, Lodi
GLI ALTRI STERMINI. LA PERSECUZIONE DEGLI OMOSESSUALI
DURANTE IL REGIME NAZIFASCISTA.
Proiezione del film PARAGRAPH 175 (USA,1999) di Rob
Epstein e Jeffrey Friedman.
Interviene Paolo Salerno, responsabile della Libera
Università Omosessuale.
Introducono Andrea Ferrari, Assessore alla cultura e
Laura Coci, del Direttivo Ilsreco.
Sabato 27 gennaio ore 17
Aula Magna del Liceo Verri, via S. Francesco 11, Lodi
Presentazione del DIARIO DELLA MIA PRIGIONIA IN
GERMANIA, di Gian Paolo De Paoli, Quaderni Ilsreco
17.
Relatori: Ercole Ongaro e Gianluca Riccadonna,
curatori del volume, ed Ernesto Danelli, Presidente dell'Azione
Cattolica diocesana. |
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Documenti in pdf:
Volantino con
il Programma
Iniziative alla
Biblioteca comunale di San Martino in Strada |
Iniziative sulla memoria
storica delle persecuzioni contro le persone omosessuali
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Verbania
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Verbania, 22
Gennaio 2010
Arcigay
celebra la Giornata della Memoria presentando la mostra:
OMOCAUSTO: la
persecuzione dei triangoli rosa
Arcigay Nuovi
Colori Verbania in collaborazione con l'Associazione Casa della
Resistenza di Verbania è lieta di presentare, in occasione della
Giornata della Memoria la mostra “Omocausto: la persecuzione dei
triangoli rosa”. La presentazione si terrà presso la Casa
della Resistenza di Verbania Fondotoce il giorno mercoledì 27 gennaio
dalle ore 21:00 all'interno degli appuntamenti previsti per la
celebrazioni del “27 gennaio 2010: giorno della memoria della shoah”.
La mostra che
rimarrà allestita per tre settimane, si compone di 15 pannelli
illustrativi, ripercorre la persecuzione di lesbiche e gay da parte del
regime nazista, ed è composta da cinque sezioni: “Il nazismo.
L’avvento della barbarie”, “Persecuzione e sterminio”,
“Le Lesbiche. L’Omocausto invisibile”, “La persecuzione
silenziosa. Gli omosessuali italiani sotto il fascismo”, “Dal
dopoguerra ad oggi”.
L'esposizione
è un breve ma intenso itinerario storico della tragedia
dimenticata e allo stesso tempo un omaggio alla memoria dei 100mila
omosessuali perseguitati dal nazifascismo, 15mila dei quali internati
nei lager, dove circa 10mila trovarono la morte.
“Siamo
orgogliosi di poter presentare anche nella nostra provincia e presso una
sede così prestigiosa questa mostra, che ha già riscosso
l'apprezzamento del Presidente della Repubblica e ampio gradimento nelle
diverse città in cui è stata allestita – dichiara Damiano
Tradigo, Segretario Provinciale di Arcigay Verbania. E
continua - Il ricordo della persecuzione contro gli omosessuali
durante la seconda guerra mondiale, troppo spesso ignorata, deve servire
come vivo monito per le nuove generazioni, affinchè il sacrificio dei
tanti triangoli rosa possa alimentare quel sentimento di inclusione
sociale che tutte le democrazie dovrebbero compiutamente realizzare”.
“La storia ci
insegna come siamo ancora lontani dal raggiungere questo obiettivo –
prosegue Marco Coppola, Presidente di Arcigay Verbania – infatti
ancora oggi in 91 nazioni sono in vigore legislazioni che condannano le
persone in quanto omosessuali e tra questi ben sette prevedono la pena
di morte.”

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