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Milano - Magenta (MI) - Saronno (MI) - Brescia - Lodi - Mantova - Cremona - Verbania - Bergamo - Pavia - Piacenza


 

Iniziative sulla memoria storica delle persecuzioni contro le persone omosessuali

Milano

 

Memoria 2012 a Milano

Lunedì 30 gennaio 2012, a Milano alle ore 18, presso l'ex chiesa di san Carpoforo in Piazza Formentini, nell'ambito delle iniziative della mostra "Progetto di conservazione e valorizzazione del Memoriale italiano di Auschwitz" interverrà il Presidente nazionale di Arcigay, Paolo Patanè.

L'iniziativa vuole sottolineare l'impegno politico e civile di Arcigay nella battaglia per la tutela del Memoriale italiano di Auschwitz  e rivolgere al Governo italiano un appello al sostegno di iniziative di recupero e valorizzazione del monumento.

Sarà anche l'occasione per chiedere ufficialmente alle Istituzioni una declinazione del giorno della Memoria che dal prossimo anno espliciti le comunità vittime dell'Olocausto così come fatto dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano oggi: ebrei, omosessuali, rom, disabili, testimoni di Geova, dissidenti e tanti aItri.

 

 

 

Memoria 2011 a Milano

27 GENNAIO, GIORNO DELLA MEMORIA
INDOSSIAMO IL TRIANGOLO ROSA: PER NON DIMENTICARE, PER NON ARRENDERSI!
 
In occasione della Giornata della Memoria,  prosegue la nostra campagna di distribuzione nella città di migliaia di  “triangoli rosa”,  per trasformare un simbolo di violenza in un’azione politica permanente.

 
Il 27 gennaio è il Giorno della Memoria, giornata di commemorazione delle vittime del Nazionalsocialismo e del Fascismo, dell'Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.

 
Il C.I.G. Arcigay Milano Onlus vuole ricordare ebrei, lesbiche, testimoni di Geova, zingari, immigrati e tutti i diversi vittime delle barbarie e delle follie naziste. Vogliamo ricordare anche la storia dell’omocausto, cioè della persecuzione delle persone omosessuali, una storia spesso ingiustamente taciuta: la storia di tante persone che per anni sono state represse, torturate e uccise, perché si discostavano da una norma voluta da un regime. 

 
A queste persone veniva appuntato un triangolo rosa, un simbolo che ancora resiste idealmente nella cultura e nella politica: ancora oggi, alle persone omosessuali, lesbiche e transessuali sono negati i diritti ed è di fatto impedita la piena cittadinanza.

 
Anche quest’anno prosegue la nostra campagna di sensibilizzazione in occasione della Giornata della Memoria, con la distribuzione di migliaia di triangoli rosa.

 
Inizieremo questa sera con lo spettacolo "Suoni in codice" durante la consueta cena sociale presso la nostra sede, per proseguire
 con due presidi a Milano, tra Corso Buenos Aires e Porta Venezia, giovedì 27 e sabato 29 gennaio per tutto il pomeriggio.

 
Rivolgiamo un invito a tutte le persone che auspicano uno stato di diritto, laico e libero dalle ideologie portatrici d’odio, ad indossare ogni giorno e in modo visibile il triangolo rosa.
Insieme ai triangoli rosa sarà distribuita una piccola cartolina da tenere con sè che si conclude con questa frase:
“Indosso il triangolo rosa perché sono gay, sono lesbica, sono trans*, sono extracomunitario, sono meridionale, sono ebreo, sono cristiano, sono musulmano, sono hiv positivo, perché sono ciò che sono e sono contro ogni discriminazione. Sono un essere umano e pretendo di essere appieno cittadino italiano. E tu?”

Perché il ricordo non sbiadisca,  per trasformare così un simbolo di odio in un’azione politica permanente. Per non dimenticare, per non arrendersi!

 

 

 

Memoria 2010 a Milano

TRIANGOLO ROSA: da marchio di discriminazione a simbolo di rivendicazione

 

In occasione della Giornata della Memoria, Arcigay Milano lancia una campagna sul “triangolo rosa”, per trasformare un simbolo di violenza in un’azione politica permanente.

 

La Giornata della Memoria è una data importante anche per la comunità LGBT poiché tante sono state le persone - marchiate dal triangolo rosa - che per via del loro orientamento sessuale o della loro identità di genere sono state imprigionate e sterminate nei campi di concentramento.

Nel nostro Paese il triangolo rosa resiste idealmente nella cultura e nella politica: ancora oggi, alle persone omosessuali, lesbiche e transessuali sono negati i diritti e di fatto impedita la piena cittadinanza.

Il Centro di Iniziativa Gay ONLUS – Comitato provinciale Arcigay Milano lancia una campagna di sensibilizzazione in occasione della Giornata della Memoria distribuendo migliaia di triangoli rosa con l'invito rivolto a tutte le persone  che auspicano uno stato di diritto, laico e veramente liberato dalle ideologie portatrici d’odio, ad indossare ogni giorno e in modo visibile il triangolo rosa. Perché il ricordo non sbiadisca e la rivendicazione sia permanente, seppur silenziosa.

Insieme al triangolo rosa da indossare è distribuita una piccola cartolina da tenere con sè che si conclude con questa frase:

“Indosso il triangolo rosa perché sono gay, sono lesbica, sono trans*, sono extracomunitario, sono meridionale, sono ebreo, sono cristiano, sono musulmano, sono hiv positivo, perché sono ciò che sono e sono contro ogni discriminazione. Sono un essere umano e pretendo di essere appieno cittadino italiano. E tu?”

“Non serve essere omosessuali per indossare il triangolo rosa. Indossare tutto l’anno il triangolo rosa è un modo semplice per rendere una giornata di ricordo e commemorazione un momento in cui la memoria si trasforma in azione”, dichiara Marco Mori, Presidente del C.I.G. - Arcigay Milano. “Si tratta di un’azione politica chiara e netta di lotta alla dimenticanza e per smascherare chi vuole farci credere che le cose sono completamente cambiate. Più triangoli rosa si vedranno, più sarà evidente il fatto che rimuovere ogni forma di discriminazione non è una conquista che riguarda solo la comunità gay, lesbica e trans, ma un progresso civile che riguarda tutta la società”.

Chiunque può facilmente ritagliarsi e appuntarsi al petto, sopra il cuore, un triangolo rosa, per non dimenticare, per non arrendersi.

 

Incontri con Erica Fischer

Incontri con la scrittrice tedesca
Erica Fischer
autrice di
La breve vita dell'ebrea Felice Schragenheim

Nel contesto delle manifestazioni organizzate per celebrare il Giorno della Memoria la scrittrice Erica Fischer sarà in Italia per una serie d'incontri nei quali presenterà il suo libro edito da Beit casa editrice.
La breve vita dell'ebrea Felice Schragenheim
verrà presentato dall'autrice Erica Fischer
il 27 gennaio 2010 a Milano

Il 27 gennaio, a Milano nel Giorno della Memoria, alla Libreria delle Donne alle ore 18.30 in Via Pietro Calvi 29, Milano con Annie Sacerdoti responsabile della cultura per il Consiglio Europeo delle Comunità Ebraiche, con Cristina Gramolini della sezione Zami Milano di Arcilesbica e la professoressa dell'Università di Pavia Claudia Sonino.

La breve vita dell'ebrea Felice Schragenheim

Giovane giornalista proveniente da una agiata famiglia ebrea, rimasta orfana di entrambi i genitori e costretta a una vita di clandestinità ed espedienti, Felice incontra Lily Wust moglie esemplare e madre di quattro figli.

La storia di queste due donne segnata da una travolgente passione coronata da un matrimonio simbolico è più forte di ogni ideologia, è raccontata nelle immagini e nelle poesie di Felice come testimonianza indimenticabile della sua vita e della sua vicenda.
L'autrice: Erica Fischer
Scrittrice e giornalista nata in Inghilterra dove la sua famiglia viennese era riparata per sottrarsi alle persecuzioni antisemite, ritorna nel dopoguerra a Vienna per studiare da interprete e partecipa al movimento femminista negli anni '70 come attivista e teorica. Decide di raccontare la storia di Felice dopo aver incontrato Lilly e aver raccolto il materiale che narra la loro storia d'amore.

Tradotto il 14 lingue, bestseller in Germania, il libro di Erica Fischer è stato spunto di innumerevoli pubblicazioni, documentari e anche di un film “Aimée & Jaguar” di Max Färberböck presentato con successo alla Berlinale del 1999.

 

 

Memoria 2009 a Milano

GIORNATA DELLA MEMORIA 2009

MARTEDI’ 27 GENNAIO - ore 20,30

SALA CONGRESSI DELLA PROVINCIA DI MILANO

Via Corridoni, 16

INTERVENTI DI

  • Stefano PILLITTERI - Assessore Comune di Milano Filippo PENATI - Presidente Provincia di Milano
  • (…………….) - Regione Lombardia
  • Alfonso ARBIB - Rabbino Capo di Milano
  • Marco PECORARI - Seg. Gen. Reg. UIL-Trasporti a nome CGIL - CISL- UIL
  • Aurelio MANCUSO - Presidente Arcigay
  • Giorgio BEZZECCHI - Comunità Rom Harvati Raffaella LORENZI - Famigliari ex deportati Gianfranco MARIS - Presidente ANED e V.P. ANPI COORDINA MARIO ARTALI - VICE PRESIDENTE FIAP

Durante la serata uno studente liceale testimonierà la sua recente esperienza del viaggio della memoria a Mauthausen.

Saranno inoltre eseguiti canti e musiche e verrà data lettura di testi e brani poetici (a cura di Stella Piccioni e Marcella Favilla attori del Piccolo Teatro di Milano Teatro d’Europa)

 

 

Memoria 2008 a Milano e dintorni

Le iniziative del Centro d'Iniziativa Gay a Trezzano sul Naviglio

e quelle organizzate nell’ambito della “Giornata della Memoria” 2008, realizzate con il patrocinio dell’ Assessorato alla Cultura Identità Culturali e Promozione Culturale e l’ Assessorato alla Pubblica Istruzione della Città di Gallarate

un commento sulla giornata di Aurelio Mancuso: http://blog.libero.it/mancuso/3992890.html

 

 

CentroIniziativaGayMilano:Dossier OMOSESSUALITÀ E NAZISMO

Memoria 2006

Ebrei; zingari; dissidenti politici; diversamente abili; minoranze religiose, etniche e culturali; lesbiche; gay; transessuali. Individui cui è stato sottratto il diritto ad esprimersi. Vittime dei nazifascismi e di tutti i totalitarismi, cui è stata strappata ogni dignità ad esistere.

 

Per non dimenticare il C.I.G. Centro d’Iniziativa Gay - Arcigay Milano organizza una mostra-evento aperta al pubblico, presso i locali della sede in Via Bezzecca 3 a Milano. Si presenterà agli occhi dei visitatori da Venerdì 27 Gennaio alle ore 21.30.

 

Il treno di un lungo viaggio verso l’alienazione; i triangoli di stoffa e le cifre impresse nella carne, marchi dell’intolleranza; le docce soporifere; i rami gelidi dei boschi, da cui provenivano le ultime grida di libertà di vite presto spezzate, sono stati lo scenario dell’odio di chi ha negato con protervia i diritti inviolabili dell’uomo, i diritti sociali e di cittadinanza, la libera determinazione dei corpi.

 

Il dolore di chi ha lottato contro questi crimini abietti e i ricordi di quanti sono oggi testimoni del passato e del presente vibrano nei nostri corpi e attraverso i nostri corpi, i nostri sogni, i nostri percorsi e gli stili di vita costituiranno la principale barriera contro il ripresentarsi di questi periodi bui del’umanità.

 

SINOSSI

 

IL COLORE DEL SILENZIO

 

La compagnia teatrale diretta da Marco è in crisi;

i grandi network hanno invaso il mercato con i loro prodotti mediocri e dettano legge.

Marco individua un tema interessante

intorno a cui lavorare, l’omosessualità;

ma è difficile chiedere a Federica

scrittrice e regista teatrale di occuparsene:

quel tema è per lei una spina nel fianco,

avendo causato il fallimento del suo matrimonio.

Federica rifiuta con rabbia la proposta di Marco;

ma poi,

una ricerca su Internet

di tutta una notte porta alla luce

un punto di vista sul tema omosessuale a cui Federica non vuole adesso rinunciare:

“il triangolo rosa”

ovvero l’omosessualità come martirio,

il tributo di sangue che gli omosessuali

hanno versato nel periodo nazi-fascista.

Narrando la documentazione ottenuta,

Federica espone a Marco e agli attori della compagnia il progetto del nuovo lavoro.

Ed ognuno di loro immagina il proprio personaggio in performance a tinte fosche, spesso brutali,

seguendo la linea di sangue

che la Storia stessa ha disegnato.

Ma la documentazione non si ferma al passato;

tornando al presente, si scopre che la strada verso la fine di ogni pregiudizio

è ancora molto lunga

Raffaele Piscitelli
Vulcano Produzioni s.r.l.
Viale Abruzzi, 64 20131 milano
tel: +39-02-29.51.46.46
fax: +39-02-29.51.54.80
mobile: +39- 348.7115870
E-mail: network@vulcanoproduzioni.it
website: www.vulcanoproduzioni.it

 

 Milano 2005

5^ GIORNATA DELLA MEMORIA - 27 GENNAIO 2005
Molte le iniziative del movimento glbt italiano per ricordare le vittime omosessuali del nazifascismo. Deposta una targa col triangolo rosa alla Risiera di S. Sabba. La manifestazione a Milano.


Nel 2000 è stata istituita dal Parlamento Italiano, con legge n.211, la "Giornata della Memoria". Il testo della legge, che riportiamo di seguito, purtroppo non menziona tutte le vittime della violenza nazifascista, tra le quali, oltre agli ebrei, ci sono handicappati, zingari, comunisti e anche circa 100.000 omosessuali, dei quali circa 15.000 internati nei lager nazisti..

Legge 20 luglio 2000, n. 211

"Istituzione del "Giorno della Memoria" in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti"
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000
Art. 1.
1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
Art. 2.
1. In occasione del "Giorno della Memoria" di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere.


Quest'anno possiamo però affermare che quasi nessuna cronaca o intervento sui media abbia dimenticato di ricordare anche le vittime omosessuali, come pure è stato fatto nella prima commemorazione ufficiale all'ONU e al Parlamento Europeo. L'unica eccezione è l'intervento del Papa che ancora una volta (come per il Giubileo del 2000, ricorda A. Mancuso nel comunicato Arcigay) non fa nessun riferimento alle vittime omosessuali.

Molte associazioni glbt italiane hanno partecipate quest'anno ad iniziative di commemorazione ma la più rilevante è stata senz'altro quella organizzata dalle associazioni gay del Triveneto con un cartellone di quasi due mesi fitto di convegni, celebrazioni e soprattutto con la cerimonia per la deposizione della prima targa (vedi immagine a lato) deposta all'interno della Risiera di San Sabba (unico campo di sterminio nazista in Italia) che ricorda le vittime omosessuali con la seguente scritta:
"Contro tutte le discriminazioni - Il Circolo Arcobaleno Arcigay Arcilesbica di Trieste ricorda le vittime omosessuali del nazifascismo"


Il C.I.G. Arcigay Milano, che ha contribuito alle spese di costruzione della suddetta targa, partecipa ufficialmente alla manifestazione indetta dall'Associazione Deportati il giorno 30 gennaio alle ore 15.30 con partenza da Porta Venezia a Milano.. Questo il comunicato del Presidente paolo Ferigo:

5° GIORNO DELLA MEMORIA

Il 27 gennaio prossimo si celebrerà il 5° Giorno della Memoria, dedicato al ricordo delle vittime delle persecuzioni e delle deportazioni fasciste e naziste.
Una giornata "per non dimenticare..."
Proprio per non dimenticare tutti quelli che hanno ingiustamente sofferto per la propria religione, il proprio ideale politico, la propria etnia ma anche per il proprio modo di amare, Il C.I.G. Arcigay Milano parteciperà alla manifestazione che si terrà in città domenica 30 gennaio.
Per ricordare anche le vittime omosessuali della follia nazifascista.
Un triangolo rosa appuntato sul petto, marchio dei deportati omosessuali nei lager, sarà il nostro umile simbolo di rispetto per tutte le vittime.

Paolo Ferigo


Dal comunicato stampa di Arcigay del 26.1.2005:

Al ricordo delle 100mila vittime omosessuali del nazifascismo, dimenticate più in fretta di altre e più a lungo perseguitate, si aggiunge quello degli omosessuali ancora uccisi e incarcerati in molte parti del mondo. Oggi sarà apposta una lapide in loro memoria nell’unico campo di sterminio sul suolo italiano, la Risiera di San Sabba, a Trieste. Decine le iniziative per non dimenticare dei circoli Arcigay in molte città.
La giornata della memoria di domani è l’occasione per ricordare le 100mila vittime omosessuali del nazifascismo, ma anche le tante vittime della persecuzione negli stati del mondo in cui ancora oggi vige la pena di morte per le persone omosessuali. Pur essendo molti meno degli ebrei sterminati dalla follia di Hitler i 100mila omosessuali maschi arrestati dai nazisti, 15mila dei quali internati nei lager dove circa 10mila vennero uccisi, sono stati molto meno ricordati anche a causa della vergogna subita dalle loro famiglie.
“A differenza delle famiglie ebree – spiega il presidente nazionale di Arcigay, Sergio Lo Giudice - che hanno saputo coltivare la memoria dei loro cari uccisi dal nazismo e ne hanno compianto la sofferenza, spesso le famiglie delle vittime omosessuali si sono vergognate di rendere pubblico l’accaduto. La memoria è stata così occultata per decenni e solo recentemente sta lentamente tornando a galla. Per questo è ancora più prezioso conoscere e ricordare”.
Oggi a Trieste, presso l’unico campo di sterminio nazista in territorio italiano, la Risiera di San Sabba, sarà apposta una lapide in memoria delle vittime omosessuali dell’olocausto. La lapide sarà scoperta questa sera alle ore 19:00, alla presenza del presidente nazionale di Arcigay. Decine le iniziative di circoli dell’associazione in molte città: convegni, proiezioni di film e documentari, spettacoli teatrali, partecipazione alle cerimonie ufficiali, deposizioni di fiori, presentazioni di libri, esposizioni di mostre. Tra le città interessate, oltre a Trieste, Bologna, Brescia, Modena, Padova, Piacenza, Piombino (LI), Bassano del Grappa (VI), Reggio Emilia, Udine, Milano.
> RASSEGNA STAMPA <
(58 corrispondenze)

Collegamenti:

> Il C.I.G. alla manifestazione di Milano
> Il sito del Circolo Arcigay Nuovi Passi di Udine
> Tutte le iniziative commemorative di Arcigay
> Comunicato di Arcigay sul silenzio papale

 

La targa messa alla Risiera di S. Sabba che "ricorda le vittime omosessuali del nazifascismo"


La Risiera di S. Sabba a Udine, unico campo di sterminio nazista in Italia (i campi di concentramento in Italia sono stati invece circa 250) .


Il programma delle iniziative a Udine dal titolo "Lo sterminio dimenticato degli omosessuali" (clicca l'immagine per scaricare il file pdf 246kb)


L'immagine di un deportato omosessuale (dal volantino di Arcigay Udine)


Il C.I.G. alla manifestazione di Milano (Guarda le immagini)

 


Iniziative sulla memoria storica delle persecuzioni contro le persone omosessuali

Provincia di Milano

Magenta

Saronno

 

2008: Magenta (MI)

L’Associazione “ Le Rose di Gertrude” con sede a Magenta, vista la non disponibilità di spazi istituzionali per allestire nella Città di Magenta (cfr C.S. del 9 e 11 gennaio 2008), in occasione della Giornata della Memoria del prossimo 27/01, della mostra “ Triangolo Rosa “ patrocinata dalla Presidenza della Repubblica,  che vuole ricordare la deportazione e lo sterminio di migliaia di omosessuali nei campi di concentramento nazisti,  ha accolto con piacere l’offerta del Sindaco di Cassinetta di Lugagnano (Mi) Domenico Finiguerra  di utilizzare la Sala Consiliare e le aree annesse per esporre i 15 pannelli della Mostra.

La Giornata della Memoria a Cassinetta di Lugagnano avrà il seguente programma:

  • Ore 10.00 : Proiezione del documentario “ Paragrafo 175 “ regia di Rob Epstein, Jeffrey Friedman

  • Ore 11.00 : Inaugurazione Mostra alla presenza del Sindaco Domenico Finiguerra , Aurelio Mancuso , Presidente dell’ ArciGay , Fabio Pellegatta , Presidente della Sezione Cultura dell’ArciGay Lombardia, Sergio Prato, Presidente dell’Associazione “ Le Rose di Geltrude” di Magenta.

 La Mostra sarà aperta al pubblico per tutta la giornata di Domenica 27/01.

Nella stessa giornata a Sedriano presso  Il Posto, sede dell'Associazione G.A.S. (Gruppo Autogestito Sedrianese), via Leopoldo Fagnani 38, 20018 Sedriano (ex farmacia comunale). dalle ore 18.00 sarà inaugurata , con la presenza di Autorità Comunali e Politiche, una Mostra del Triangolo Rosa e del Triangolo Rosso, organizzata dall’Associazione “ Le Rose di Geltrude” e dal Circolo del Partito della Rifondazione Comunista  “Tina Modotti “ di Magenta riguardante la deportazione degli omosessuali e dei prigionieri politici comunisti durante il periodo fascista.

Sergio Prato

Alfredo D’Argenio

 

2008: Saronno (MI)

Iniziative organizzate dalla sede di Saronno di  Amnesty International con il patrocinio del Comune di Saronno

 


2006: Magenta (MI)

Conferenza per LUNEDI’ 23 gennaio alle ore 21.00 in Sala Consiliare presso palazzo comunale in Pza. Formenti, 3 Magenta (Mi) “Il Triangolo Rosa” relatore Giovanni Dall’ Orto.

La Mostra di 4 pannelli su il “Triangolo Rosa” nei giorni 25 – 30 gennaio presso la sede ANPI c/o Casa Giacobbe in via 4 Giugno,78

Col seguente orario 10-12 e 15-19

Agli istituti scolastici che ne faranno richiesta ci sarà la visione del film documentario “Paragraph 175”

 

 


 

Iniziative sulla memoria storica delle persecuzioni contro le persone omosessuali

Brescia

 

Iniziative nel Bresciano a ricordo delle persecuzioni contro lesbiche e gay: 2011

 

Iniziative a Brescia per la Giornata della memoria 2010

Giovedì 21 gennaio 2010
alle ore 18,30, nella Sala Buozzi della Camera del Lavoro in via Folonari 20 a Brescia

I TRIANGOLI ROSA
apice della repressione di una mascolinità deviante

In prossimità della giornata della memoria 2010, ORLANDO propone un approfondimento sulla persecuzione nazifascista dell’omosessualità maschile con MARCO REGLIA responsabile nazionale Memoria di Arcigay
Immagine di due internati nei campi di concentramento

 

 

Iniziative a Brescia per il 27 GENNAIO 2008 GIORNATA DELLA MEMORIA

27 gennaio 1945, abbattimento dei cancelli del lager di Auschwitz

20 luglio 2000, il Parlamento Italiano istituisce il Giorno della Memoria

 

Una legge non basta a promuovere la memoria dell’umanità, a favorire il ricordo, a risvegliare le coscienze, a scuotere l’indifferenza. Per questo l'Amministrazione comunale, la Provincia di Brescia, Casa della Memoria, l'Archivio Storico "Bigio Savoldi e Livia Bottardi Milani", le Organizzazioni Sindacali, le Associazioni di Partigiani, Deportati ed Internati nei Lager e molte altre realtà culturali bresciane, promuovono una serie di incontri, iniziative e spettacoli per tenere viva la Memoria di quei tragici accadimenti e per affermare i diritti inalienabili della persona e l’esigenza di pace e di libertà.

 

26 gennaio 2008 ore 10.00 Auditorium San Barnaba
Presentazione della Mostra documentaria
"Le leggi razziste del fascismo italiano a Brescia"
sul tema dell’applicazione delle leggi antiebraiche a Brescia, con il Sindaco on. Paolo Corsini e il Vicesindaco Luigi Gaffurini
A cura del Comune di Brescia, dell’Archivio della Resistenza, dell’Archivio storico "B. Savoldi e L. Bottardi Milani" e della Fondazione Micheletti.

la Mostra verrà esposta anche presso:
- L’Università Cattolica - dal 21 al 25 gennaio
- L’Università degli Studi Facoltà di Giurisprudenza e Facoltà di Economia - dal 28 gennaio al 2 febbraio

26 gennaio 2008 ore 10.30 Auditorium San Barnaba – Corso Magenta
Convegno sul tema "Giorno della Memoria"
Riflessioni, letture, musiche
introduce:
Claudio Bragaglio, Assessore alla Partecipazione del Comune di Brescia
intervengono:
Renate Siebert, Università della Calabria
Patrizia de Cesari, Università degli studi di Brescia
Lorena Pasquini, Direttrice Archivio storico "B. Savoldi e L. Bottardi Milani"
A cura del Comune di Brescia e del Gruppo di progetto "I giovani e la memoria" del Liceo Arnaldo

 

Brescia, Sabato 27 Gennaio 2007: "Il Silenzio del Ricordo"

Sabato 27 Gennaio 2007: Giornata della memoria
I "triangoli rosa": vittime omosessuali del nazifascismo
Sabato 27 Gennaio ricorre la Giornata della memoria in ricordo dello sterminio nazista di ebrei, omosessuali, zingari, testimoni di geova, portatori di handicap fisici e psichici e oppositori politici.

Saremo presenti alla commemorazione ufficiale "Il Silenzio del Ricordo" nel Salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia alle ore 11. Per l'occasione appunteremo sui nostri vestiti un triangolo rosa.

Orlando, Comitato provinciale Arcigay di Brescia vuole contribuire alla memoria di chi fu vittima dello sterminio proponendo a tutti la visione del documentario PARAGRAPH 175 di Rob Epstein e Jeffrey Friedman (USA, 1999, 81 minuti). Il Paragrafo 175 del codice penale tedesco sanciva l’illiceità degli atti omosessuali; inasprito dai nazisti nel 1935, era in realtà antecedente ed è stato abolito completamente solo nel 1969. Grazie a questo articolo di legge migliaia di omosessuali di tutta europa vennero condannati ad una terribile morte nei lager nazisti. In questi campi erano contrassegnati da un triangolo rosa cucito sul petto. Il bellissimo documentario di Epstein e Friedman è uno dei pochissimi resoconti video sulla persecuzione delle persone omosessuali da parte del nazismo. Le testimonianze dirette di alcuni protagonisti e preziose immagini di repertorio permettono di gettare uno sguardo sulla condizione dei gay prima, durante e appena dopo l’esperienza nazista tedesca.

Aspettiamo quindi tutti coloro che vogliono approfondire questo ulteriore capitolo della barbarie nazista SABATO 27 GENNAIO presso la nostra sede di Via Paitone n° 42 a Brescia. Il documentario verrà trasmesso alle ore 14.00, 15.30, 17.00 e 18.30.

Nella sede di Arcigay sarà esposta la mostra fotografica: "omocausto, lo sterminio dimenticato degli omosessuali".

Un'occasione in più per far sì che la storia contribuisca ad accrescere la nostra coscienza democratica cosi che omofobia, pregiudizio e intolleranza non trovino più cittadinanza nella nostra realtà.

Luca Trentini presidente di Orlando Comitato Provinciale Arcigay Brescia

 

ORLANDO - Comitato provinciale Arcigay Brescia

Vicolo Paitone n° 42 - 25122 Brescia Tel 030.47601 fax 030.2908901

e-mail: info@arcigaybrescia.it Sito Internet: www.arcigaybrescia.it

  

Comunicato Stampa 26 gennaio 2006

Uccisi dalla Barbarie, sepolti dal silenzio.

 

 

Il 27 Gennaio si celebra in tutta Italia la giornata della Memoria, istituita per perpetuare il ricordo degli orrendi crimini attuati nel secolo scorso dal regime nazifascista. Lo sterminio di milioni di persone, private dei loro diritti, della loro dignità, e della loro vita non cessano di provocare ancora oggi le coscienze democratiche del nostro Paese, pretendendo la nostra indignazione e la nostra attiva vigilanza.

Siamo abituati ad associare il dramma dello sterminio alle terribili sofferenze inflitte al popolo ebraico: il popolo che pagò il prezzo più alto alla criminale follia di quel regime. Vi furono però altre minoranze che subirono la medesima terribile sorte, considerate “impure”, “nemiche del Reich e della razza”.

Insieme ad ebrei, zingari, testimoni di Geova, criminali comuni, oppositori politici, prostitute, malati mentali i nazisti condannarono come "socialmente aberranti" anche moltissimi gay, con l’intento di purificare la società tedesca e propagare l’ideale di razza Ariana.

Secondo i dati rinvenuti negli archivi di diversi lager, presso i tribunali e gli uffici di polizia, risulta che nel 1943 i campi di concentramento avevano già ospitato 46.436 persone omosessuali e gli storici più possibilisti si spingono fino a una valutazione complessiva che arriva a 250.000 deportati. Nei campi essi erano contraddistinti da un triangolo rosa di pezza appuntato al vestito. Spesso furono fatti oggetto di inenarrabili esperimenti chirurgici al fine di restituire loro una pretesa normalità.

Come comunità omosessuale abbiamo il dovere di ricordare il criminale assassinio di molti di noi e il colpevole silenzio che strozzò il loro grido di indignazione una volta liberati dai campi.

Dopo la guerra i prigionieri omosessuali non furono riconosciuti come vittime della persecuzione nazista e furono loro rifiutati gli indennizzi. Paura, isolamento e vergogna resero impossibile qualsiasi tipo di rivendicazione e condannarono al silenzio le atrocità sofferte da molti.

Il Paragrafo 175 della legislazione tedesca, che condannava gli omosessuali, riformato nel 1969, fu definitivamente abrogato solo nel 1994. La ricerca storica e la cultura della memoria ancora oggi riservano alla persecuzione degli omosessuali un ruolo poco più che marginale.
Scenderemo in piazza, partecipando alle manifestazioni commemorative, con un triangolo rosa appuntato sul petto, a rivendicare l’orgoglio e la dignità di quelle persone calpestate dall’odio e ingoiate da un colpevole silenzio.

Ricorderemo e testimonieremo una storia che ci appartiene, per rompere l’omertà, vincendo sterili imbarazzi e anacronistici pregiudizi.

Rivendicheremo il rispetto dovuto a tutte le vittime di quel folle regime e il diritto ad un doveroso ricordo, ad una memoria sempre più condivisa.

Onoreremo chi è scomparso vigilando perché in futuro altre assurde ideologie  non pretendano ancora di discriminare, di dividere, di legittimare odio e persecuzione.

Ne faremo memoria perché le differenze, tutte le differenze, diventino realmente un valore aggiunto della nostra democrazia.

 

Luca Trentini

Presidente di Orlando

Comitato provinciale Arcigay Brescia.

 

Giornata della memoria 2005

Brescia, 15 gennaio 2005

Arcigay Orlando aderisce all’iniziativa organizzata dall’Archivio Storico della CGIL ‘Un treno per Auschwitz’. Anche quest’anno, abbiamo scelto di unire la nostra commemorazione delle vittime omosessuali dello sterminio nazifascista alla commemorazione di tutte le vittime di questa barbarie. “La nostra idea è stata quella di dar vita a una manifestazione il più laica possibile, nella quale potessero riconoscersi e trovare spazio tutte le categorie colpite dalla persecuzione, al di là di confessioni e ideologie”, ci ha spiegato Lorena Pasquini dell’Archivio Storico, e l’unità di tutte le diversità discriminate ci è parso il migliore antidoto alla cultura del ‘ghetto’.
Il pericolo più grave che infatti incontra chi non appartiene a una maggioranza, per fede, ideologia, razza, orientamento sessuale, è quello dell’isolamento. E all’isolamento sono stati per secoli condannati gli omosessuali, privati del diritto di assecondare liberamente il proprio orientamento sessuale, che è diritto fondamentale al pari di quello alla libertà di pensiero o di credo.
Commemorare oggi le vittime omosessuali dei campi di concentramento significa riconoscere l’orientamento sessuale come fattore discriminante di ieri e di oggi, a dispetto di chi non vuole ammettere l’esistenza e l’importanza di una questione omosessuale, e sono ancora molti, purtroppo, come la cronaca e la politica spesso ci ricordano.
L’accesso dei cittadini gay e delle cittadine lesbiche agli stessi diritti dei cittadini eterosessuali è obiettivo primario di Arcigay, e il nostro impegno in questa direzione parte dal presupposto che soggetti di diritto sono gli individui, tutti gli individui, nella loro diversità e non nella loro maggioranza.
I diritti sono diritti di tutti, maggioranza e minoranza, e nel rivendicare il nostro, riconosciamo e rivendichiamo quello di tutti coloro che in qualsiasi ambito non si identifichino con le scelte maggioritarie. Una diversità singola è condannata alla repressione o all’estinzione, mentre tante diversità rifondano il patto sociale sulla condivisione dei diritti comuni e lo arricchiscono della loro varietà.
Ecco perché noi oggi, in occasione della Giornata della Memoria, ci uniamo volentieri a tutti quanti commemorano la Resistenza di tante diversità al tentativo brutale e fallimentare di ridurci a un modello etico prevalente.

Luca Ceglia
Presidente Arcigay Orlando - Brescia


Giornata della memoria 2004

In occasione della Giornata della Memoria, ‘Orlando’ ha partecipato ai momenti di commemorazione organizzati da due scuole bresciane, il Liceo Gambara il giorno 27 (presso la succursale di via Bonini) e il Liceo Arnaldo il giorno 28 (presso l’auditorium di S. Barnaba), esponendo i pannelli di una mostra sulle persecuzioni naziste degli omosessuali.
Celebrare la memoria nelle scuole è innanzitutto una scelta educativa, di trasmettere il ricordo a chi non ce l’ha, che ha tanto più senso quanto più alto è il rischio che l’inesperienza e l’ignoranza producano non solo dimenticanza ma indifferenza o rimozione. Tanti infatti sono in questi ultimi tempi i tentativi di archiviare la drammatica esperienza che l’Europa e il nostro Paese hanno vissuto nel secolo scorso sotto le più o meno scandalose etichette di negazione, revisione o conciliazione. Ma nessun giudizio può prescindere dalla conoscenza: il Perdono lo dia chi crede, ma il Peccato lo riconoscano tutti.
Unirsi nella commemorazione di tutte le vittime dei campi di sterminio è l’affermazione dell’unità e dell’uguaglianza delle vittime in quanto vittime, e la miglior risposta all’ideologia nazista, che mirava a isolare e colpire la diversità. Una società povera o impoverita, culturalmente ed economicamente, ha paura di chiunque non possa essere ridotto entro i propri schemi, e teme il confronto perché non ha le armi (metaforiche!) per sostenerlo, e odia perché non conosce, e non capisce che è l’antitesi che dà forza a ogni tesi, e, attraverso il confronto e il dialogo, aiuta a costruire la sintesi migliore.

Luca Ceglia
Vicepresidente Arcigay Orlando - Brescia



 

Iniziative sulla memoria storica delle persecuzioni contro le persone omosessuali

Mantova

 

Mantova per la memoria LGBT: gennaio 2012

 

Mantova per la memoria LGBT: gennaio 2011

Il Comitato Arcigay "La Salamandra" di Mantova propone, in occasione delle commemorazioni per la Giornata della Memoria due iniziative:

LUNEDI' 31 GENNAIO 2011:

"Il Presente della Memoria"
Presentazione del Rapporto Annuale dell'Osservatorio sulle Discriminazioni "Articolo3" (di cui Arcigay è una delle 4 associazioni fondatrici)
Interverranno:
LORENZO GUADAGNUCCI: Giornalista del Quotidiano Nazionale
MASSIMO LANZINI: Caporedattore del Giornale di Brescia
Massimiliano Monnanni - direttore UNAR
Info:
Inizio previsto ore 17
Sala Plenipotenziario - P.zza Sordello (MN)
Ingresso Libero

MARTEDI' 1 FEBBRAIO 2011:

Le rose di Jürgen
di Giacomo Fanfani
con Lorella Serni e Rafael Porras Montero
Spettacolo teatrale promosso da Arcigay "La Salamandra" in collaborazione con circolo ArciTom e Arci Provinciale Mantova:
Le rose di Jürgen tratta della diversità come elemento di esclusione. Jürgen, deportato gay nel campo di sterminio di Sachsenhausen, è la voce utilizzata come emblema di tutte le forme di emarginazione che, ancora oggi, persistono inverosimilmente.
Il linguaggio poetico e brutale del testo è l‘elemento su cui si punta per portare il dramma ad essere musica e rumore: più che di un teatro di denuncia si tratta di un teatro che vuole essere poesia mentre tratta tematiche drammatiche e crudeli. L‘abbattimento delle frontiere, dei pregiudizi, dei moralismi viene offerto senza proporre una soluzione ma suggerendo una urgente presa di coscienza e – soprattutto – di posizione, che oggi non può più permettersi di restare taciuta.


Info:
Inizio ore 21.15
c/o ArciTom
p.zza Tom Benetollo, 1
Borgochiesanuova (MN)
Ingresso libero con tessera Arcigay/Arci

 

Mantova per la memoria LGBT: gennaio 2010

Per la nostra Memoria a Mantova

"Eterosessuale, omosessuale, non importa. Nella vita certe differenze non possono contare. Rifiuta l'omofobia." Poche settimane prima della ricorrenza della Giornata della Memoria (dal 2001 si celebra questa ricorrenza poiché fu proprio il 27 gennaio 1945 la data in cui gli Alleati liberarono i prigionieri di Auschwitz) anche in Italia, finalmente, ha visto la luce una campagna di sensibilizzazione volta a far riflettere sul fatto che l'omosessualità non è un problema (o meglio, non dovrebbe essere più un problema!) e che l'identità sessuale non è che una delle componenti dell'identità di un essere umano.

Una persona deve valere in quanto persona, essere unico ed irrepetibile e, tornando alla ricorrenza, deve valere al pari di chiunque anche se è rom, lesbica, ebrea, gay, testimone di Geova, transessuale, pentecostale, disabile o sinta; persone che sulla base di quella classificazione vennero mandate alle camere a gas dopo inimmaginabili torture e privazioni.

In totale le vittime del Nazismo si stima furono fra i dieci e i quattordici milioni. In questi giorni il nostro ricordo deve andare a quelle vite che venivano braccate solo perché non rispondevano ai dettami dello stereotipo ariano. Nel progetto del nazionalsocialismo c'era l' idea di un uomo nuovo, depurato di tutte le diversità e astrattamente perfetto: per sangue e per formazione fisica. Era stato creato il modello dell'ariano, bianco, alto, biondo e con gli occhi azzurri. Ciò che colpisce del nazionalismo è la perfezione nell'attuazione del programma, perché altri fascismi, legati alla stessa ideologia, fortunatamente non arrivarono allo sterminio.

Anche nei paesi occidentali dove non vigeva una dittatura, nei confronti degli omosessuali si è registrato un sentimento d'esclusione. La differenza tra le democrazie e le dittature sta nel fatto che le prime cercavano di non affrontare il problema, di non parlarne, mentre il nazismo arrivò allo sterminio nei campi di concentramento. Nell'Italia del ventennio fascista ci fu un atteggiamento non di persecuzione (volendo escludere il confino) ma sì di riprovazione molto forte.

In Italia, del resto, c'era (c'è?) la condanna nei confronti degli omosessuali da parte della Chiesa cattolica. Nel nostro paese soltanto con la secolarizzazione l'omosessuale ha iniziato ad essere accettato. Vivaddio! Affranchiamoci dall'equazione omosessualità uguale "omogenitalità", non è questo, non è solo questo!

Essere gay, lesbica, bisessuale significa desiderare (e non solo sessualmente) di avere accanto quell'essere umano che per te è il più speciale, è il desiderio di fare progetti, è il bisogno di raccontare a lui (essere umano) la tua giornata, è la voglia di affrontare assieme la vita, insomma, più in generale,  è spesso anche la voglia di fare famiglia.

Nell'Europa dei 27, sono ormai 6 i paesi che hanno approvato il matrimonio civile (Belgio, Olanda, Svezia, Norvegia, Spagna e Portogallo) e 14 gli stati che hanno legiferato a favore delle convivenze fra persone dello stesso sesso; mica bruscolini!

Tornando al 27 gennaio e al suo valore, occorre indignarsi ed agire sempre di fronte alle ingiustizie e alle violenze, qualunque esse siano. La libertà, l'emancipazione, le conquiste sociali si sono ottenute grazie agli indignati, ma indignati che non sono rimasti semplici spettatori ma quelli che hanno osato credere (a volte pagando anche con la vita) in un mondo nuovo, più civile e più giusto.

Se c'è una cosa che deve veramente spaventare in una società è la rassegnazione; alla lunga, non porta da nessuna parte.

Raffaele Calciolari
Ufficio Stampa
Comitato Prov.le Arcigay "La Salamandra"

 

 

Mantova per la memoria LGBT: gennaio 2009

Anche quest'anno, per celebrare la Giornata della Memoria e le vittime dell'Omocausto, il Comitato Provinciale Arcigay La Salamandra di Mantova ha allestito la mostra "OMOCAUSTO" presso i locali della propria sede, Circolo ARCI Tom, p.za Tom Benetollo,1 (Mn), aperta al pubblico dal 20 gennaio al 2 febbraio 2009.

http://www.arcigaymantova.it/principale.htm

Oltre alla mostra permanente, l'Arcigay sarà presente come membro dell'OSSERVATORIO SULLE DISCRIMINAZIONI nato in seguito alla Giornata della Memoria organizzata nel 2008, parte integrante di un incontro pubblico di riflessione ed approfondimento con la comunità locale sul tema delle "Discriminazioni oggi", che si terrà nella giornata di giovedì 29 gennaio presso la sede della Fondazione Università, via Scarsellini, 2 (Mn).

Infine, venerdì 30 gennaio Arcigay La Salamandra farà parte di una tavola rotonda come rappresentante e memoria storica della Comunità LGBT insieme ai rappresentanti della Comunità Ebraica e Sinti-Rom per fare un'analisi su quanto davvero sia cambiato rispetto allo sterminio perpetrato contro le minoranze ormai più di mezzo secolo fa o quanto sia ancora troppo vivo e terribilmente ripetibile ancora oggi.

L'incontro avrà luogo alle ore 20.45 presso il Palazzo Pretorio del Comune di Castel d'Ario (Mn).

 20 gennaio - 2 Febbraio

 Mostra fotografica "OMOCAUSTO"

Lo sterminio dimenticato degli omosessuali
La mostra vuole rendere omaggio alla memoria di migliaia di omosessuali perseguitati e sterminati durante il regime nazista. Come tutti gli elementi indesiderati anche per gli omosessuali si aprirono i cancelli dei campi di concentramento e vennero marchiati con un TRIANGOLO ROSA.

Arcigay “La Salamandra” e Arci Tom insieme per la Giornata della Memoria...dal 20 gennaio al 2 febbraio sarà esposta presso il circolo culturale Tom la mostra fotografico-documentaria Omocausto, un omaggio alla memoria dei seicentomila omosessuali internati e sterminati nei lager nazisti. Per non dimenticare. Nessuno...

Ingresso gratuito. 
Orari: Dal martedì al giovedì 9.30/12.30 – 15.30/18, venerdì 9.30/13.   

ArciTom, p.zza Benetollo,1 - MANTOVA (Borgochiesanuova) 
Tel. 0376/2853

 

In occasione della Giornata della Memoria 2009

Il presente della memoria

Giovedì 29 gennaio Aula Magna della Fondazione Università di Mantova - Via Scarsellini, 2

 

Presentazione dei primi otto mesi di attività dell’Osservatorio, del Gruppo Giovani di Articolo3 con il video “Nessuno è perfetto” e delle scuole che hanno collaborato:

le classi 2a D, 2a E, 2a I, 2a T dell’Istituto E. Fermi di Mantova,

le classi 4a IM e 4 a AS dell’Istituto A. Manzoni di Suzzara con i ragazzi della redazione de «L’incensurabile»,

l’istituto A. Mantegna di Mantova.

 

La giornata si articolerà in due momenti:

-          la presentazione e la discussione con gli studenti delle scuole superiori dalle ore 9,30 alle ore 13;

-          l’incontro con il pubblico, il pomeriggio, dalle 16,30 alle 19,30.

 

Intervengono: Fiorenza Brioni, Sindaco di Mantova e Maurizio Fontanili, Presidente della Provincia di Mantova

 

Saranno presenti per la discussione ad entrambe le sessioni: Paolo Foschini (giornalista, quotidiano il Corriere della Sera), Tommaso Vitale (sociologo, Università La Bicocca di Milano), Fabio Levi (Storico, Università di Torino), Sumaya Abdel Qader (co-fondatrice dei Giovani musulmani d’Italia, scrittrice), Guido Vitale (Responsabile stampa UCEI, Unione delle Comunità ebraiche italiane).

L’invito è stato esteso ai Direttori dei quotidiani locali Gazzetta di Mantova e Voce di Mantova.                   

Vi aspettiamo,


 

Articolo3

 

Via D. Tassoni, 12 - MANTOVA

 e-mail: osservatorio.articolo3@gmail.com

 

Maria Bacchi, Istituto mantovano di storia contemporanea

Antonio Benazzi, Arcigay La salamandra

Carlo Berini, Sucar Drom

Barbara Nardi, Istituto di cultura sinta

Fabio Norsa, Comunità ebraica di Mantova

 

Comune di Castel d’Ario

Assessorato alla Cultura, all’Istruzione e alle Pari Opportunità

 

A settant’anni dalle LEGGI RAZZIALI

vecchi e nuovi razzismi

 

 

Venerdì 30 GENNAIO

ore 20.45 Palazzo Pretorio

 

 

partecipano

 

Roberto Pedrazzoli, Assessore Provinciale alla Cultura

Fabio Norsa, Presidente della Comunità Ebraica di Mantova

Carlo Berini, Segretario dell’Associazione Sucardrom

Antonio Benazzi, Presidente dell’Arci Gay di Mantova

 

interventi di cultura musicale KLEZMER e SINTA con

 

Stefano Liuzzo, chitarra

Alexandar Stojcevic, fisarmonica e voce

Enrico Comaschi, chitarra

 ingresso libero

 

 

Mantova, iniziative 2008

Domenica 20 gennaio ore 17 - Inaugurazione Mostra "OMOCAUSTO"

Lo sterminio dimenticato degli omosessuali
La mostra vuole rendere omaggio alla memoria di migliaia di omosessuali perseguitati e sterminati durante il regime nazista. Come tutti gli elementi indesiderati anche per gli omosessuali si aprirono i cancelli dei campi di concentramento e vennero marchiati con un TRIANGOLO ROSA.
Seguirà lettura da “GLI UOMINI CON IL TRIANGOLO ROSA

Domenica 27 gennaio ore 18 - Recital

"Gli uomini col triangolo rosa" di Heinz Heger (cittadino austriaco, è stato prigioniero nei campi di concentramento nazionalsocialisti a causa della propria omosessualità, perseguita come crimine a norma del paragrafo 175 del codice penale tedesco)

Entrambi gli appuntamenti presso la sede ArciGay La Salamandra, a Mantova in Piazza Tom Benetollo, 1 (Zona Borgochiesanuova, sopra Famila)


 

Iniziative sulla memoria storica delle persecuzioni contro le persone omosessuali

Cremona

 

 

Cremona, Memoria 2012

Domenica 29 gennaio 2012 - in occasione della Giornata della Memoria - proiezione del film Fratellanza Brotherhood

 

 

Cremona, Memoria 2010

 

Image27 gennaio 2010, giornata della memoria

per non dimenticare le persecuzioni vissute dagli omosessuali sotto il regime nazista e fascista e la difficoltà di far emergere alle cronache della storia il travaglio di oltre 100.000 persone perseguitate a causa del proprio orientamento sessuale tramite arresti, omicidi, deportazioni in campi di sterminio ed esperimenti medici mortali.

in occasione della giornata della memoria Arcigay "La Rocca" terrà la proiezione del film "BENT" presso il salone del centro Arci  "Luogocomune" in via Speciano 4 a Cremona alle ore 18.00 di domenica 31 gennaio 2010

l'ingresso è libero e gratuito, per chi volesse abbinare l'aperitivo alla visione del film, dalle 18.00 alle 20.30 sarà in servizio anche il Bar dell'Arci

 

Arcigay La Rocca Cremona espone la mostra OMOCAUSTO
da sabato 23 a domenica 31 gennaio presso lo Spazio Comune Arci, in via Speciano 4

 

Cremona, Memoria 2009

"Omocausto" dal 22 gennaio al 1 febbraio:

L'esposizione inizierà da giovedì 22 fino a domenica 1 febbraio con un momento di presentazione formale nella serata di domenica 25 alle ore 21:00, il tutto nella sala principale della sede del comitato provinciale dell'Arci cremonese in via Speciano 4

Saranno disponibili per i visitatori le copie dei pannelli rilegate in un opuscolo.

 

Cremona, Memoria 2008

Domenica 27 gennaio 2008, in occasione della Giornata della Memoria, Arcigay La Rocca organizza presso il Luogocomune Arci di Via Speciano un'iniziativa per ricordare l'olocausto di gay e lesbiche: la proiezione, dalle ore 18, del film "Gli occhiali d'oro". Alle 20.30, sempre a Cremona ma presso il teatro Ponchielli, va in scena lo spettacolo di e con Ascanio Celestini "Radio Clandestina. Roma, Le Fosse Ardeatine, La memoria", promosso dal Comitato Provinciale per la difesa e lo sviluppo della Democrazia.
Se avete amato il libro amerete ancora di più questo sottovalutato film che racconta una storia triste ed assai comune in quegli anni dominati da una piccola borghesia (fascista fino al midollo), anni in cui l'omosessualità poteva essere solo segreta e l'omofobia era così diffusa che bastava a giustificare qualsiasi violenza. E' la storia di un grande amore impossibile. Mirabile è l'ambientazione, il ritratto di una provincia perniciosa, l'interpretazione del protagonista (fatta più che di parole, di sguardi, di piccoli gesti che rivelano una profonda disperazione).

Comitato Provinciale per la difesa e lo sviluppo della Democrazia

diversaMente Stagione di prosa 2007.2008

DOMENICA 27 GENNAIO 2008 ore 20.30
in occasione della Giornata della Memoria

ASCANIO CELESTINI

Radio clandestina

Roma, le Fosse Ardeatine, La Memoria

uno spettacolo di Ascanio Celestini
musica originale Matteo D'Agostino


"Questa dell'Ardeatine è una storia che uno potrebbe raccontarla in un minuto o in una settimana" (Alessandro Portelli)

"Celestini non recita né interpreta, anche se il suo è assolutamente teatro.
Affabula ricordi della sua famiglia, dell'intera città che rivela in questo caso lati anche insospettabili dei propri quartieri, della sua comunità più larga. Così che anche la tragedia dell'eccidio nazista delle Ardeatine è il cuore di un racconto che si allarga nei tempi e nei contorni geografici, una piccola storia di Roma e d'Italia fatta di incontri dal giornalaio e di trasformazioni urbanistiche violente, dei guasti irreparabili e delle ferite inferte dal fascismo su quel tessuto. Un racconto reso severo dalla ridotta attrezzatura tecnica (poche lampadine, un pugno di candeline alla fine), struggente dalle musiche popolari mischiate a quelle composte da Matteo D'Agostino, lieve dall'ironia sorridente e dolce del narratore.
(Gianfranco Capitta de Il Manifesto)

 


 

Iniziative sulla memoria storica delle persecuzioni contro le persone omosessuali

Lodi

 

 

Iniziative sul ricordo dei Triangoli rosa nel Lodigiano

a cura di Comune di Lodi - Provincia di Lodi - ANED - ANPI - ILSRECO

Mercoledì 24 gennaio ore 9.30

Teatro alle Vigne, via Cavour 66, Lodi

VOCI DALLA SHOAH

Lettura scenica a cura della compagnia Itineraria.

Testimonianza di Gianfranco Mariconti, partigiano ed ex deportato.

Introducono Andrea Ferrari, Assessore alla cultura; Edgardo Alboni, Presidente dell'ANPI.

Venerdì 26 gennaio ore 9.30

Teatro alle Vigne, via Cavour 66, Lodi

GUERRA

Letture e musica, a cura di Attoprimoteatro.

Testimonianze di Arianna Szoreny Giovannella e Mario D'Angelo, ex deportati.

Introducono Andrea Ferrari, Assessore alla cultura; Edgardo Alboni, Presidente dell'ANPI.

Venerdì 26 gennaio ore 21

Archivio storico comunale, via Fissiraga 17, Lodi

GLI ALTRI STERMINI. LA PERSECUZIONE DEGLI OMOSESSUALI DURANTE IL REGIME NAZIFASCISTA.

Proiezione del film PARAGRAPH 175 (USA,1999) di Rob Epstein e Jeffrey Friedman.

Interviene Paolo Salerno, responsabile della Libera Università Omosessuale.

Introducono Andrea Ferrari, Assessore alla cultura e Laura Coci, del Direttivo Ilsreco.

Sabato 27 gennaio ore 17

Aula Magna del Liceo Verri, via S. Francesco 11, Lodi

Presentazione del DIARIO DELLA MIA PRIGIONIA IN GERMANIA, di Gian Paolo De Paoli, Quaderni Ilsreco 17.

Relatori: Ercole Ongaro e Gianluca Riccadonna, curatori del volume, ed Ernesto Danelli, Presidente dell'Azione Cattolica diocesana.

 

 

 

 

Documenti in pdf:

Volantino con il Programma

Iniziative alla Biblioteca comunale di San Martino in Strada

 

 


 

Iniziative sulla memoria storica delle persecuzioni contro le persone omosessuali

Verbania

 

 

Verbania, 22 Gennaio 2010

Arcigay celebra la Giornata della Memoria presentando la mostra:

OMOCAUSTO: la persecuzione dei triangoli rosa 
 

Arcigay Nuovi Colori Verbania in collaborazione con l'Associazione Casa della Resistenza di Verbania è lieta di presentare, in occasione della Giornata della Memoria la mostra “Omocausto: la persecuzione dei triangoli rosa”. La presentazione si terrà presso la Casa della Resistenza di Verbania Fondotoce il giorno mercoledì 27 gennaio dalle ore 21:00 all'interno degli appuntamenti previsti per la celebrazioni del “27 gennaio 2010: giorno della memoria della shoah”.  

La mostra che rimarrà allestita per tre settimane, si compone di 15 pannelli illustrativi, ripercorre la persecuzione di lesbiche e gay da parte del regime nazista, ed è composta da cinque sezioni: “Il nazismo. L’avvento della barbarie”,  “Persecuzione e sterminio”, “Le Lesbiche. L’Omocausto invisibile”, “La persecuzione silenziosa. Gli omosessuali italiani sotto il fascismo”, “Dal dopoguerra ad oggi”. 

L'esposizione è un breve ma intenso itinerario storico della tragedia dimenticata e allo stesso tempo un omaggio alla memoria dei 100mila omosessuali perseguitati dal nazifascismo, 15mila dei quali internati nei lager, dove circa 10mila trovarono la morte. 

“Siamo orgogliosi di poter presentare anche nella nostra provincia e presso una sede così prestigiosa questa mostra, che ha già riscosso l'apprezzamento del Presidente della Repubblica e ampio gradimento nelle diverse città in cui è stata allestita – dichiara Damiano Tradigo, Segretario Provinciale di Arcigay Verbania. E continua - Il ricordo della persecuzione contro gli omosessuali durante la seconda guerra mondiale, troppo spesso ignorata, deve servire come vivo monito per le nuove generazioni, affinchè il sacrificio dei tanti triangoli rosa possa alimentare quel sentimento di inclusione sociale che tutte le democrazie dovrebbero compiutamente realizzare”.

“La storia ci insegna come siamo ancora lontani dal raggiungere questo obiettivo – prosegue Marco Coppola, Presidente di Arcigay Verbania – infatti ancora oggi in 91 nazioni sono in vigore legislazioni che condannano le persone in quanto omosessuali e tra questi ben sette prevedono la pena di morte.

 

 


 

Iniziative sulla memoria storica delle persecuzioni contro le persone omosessuali

Bergamo

 

Memoria 2011 a Bergamo

Giorno della Memoria
L'OLOCAUSTO TACIUTO
LA PERSECUZIONE DEGLI OMOSESSUALI DURANTE IL NAZISMO.
IL 27 GENNAIO UN MONOLOGO DI STEFANO ARESI


Il triangolo rosa era il marchio di stoffa che veniva cucito sulla loro divisa nei lager: della persecuzione nazista contro gli internati per omosessualità si è sempre parlato poco. In occasione del Giorno della Memoria, il 27 gennaio prossimo,
la Biblioteca "Di Vittorio" e Toolbox CGIL di Bergamo, in collaborazione con Bergamo contro l’Omofobia, Arcilesbica Bergamo e Milk, hanno deciso di organizzare uno spettacolo, un monologo di Stefano Aresi dal titolo “L’Olocausto taciuto” per ricordare proprio gay e lesbiche finiti nei lager. L’appuntamento è per il 27 gennaio alle ore 20.45 a Toolbox, lo spazio CGIL under 35, in via Santa Caterina 60 a Bergamo. L’ingresso è libero.

Durante il Nazismo in Germania i rapporti omosessuali, allora considerati “sterili" ed "egoistici", vennero visti come un tradimento alle politiche demografiche di potenziamento del popolo, non essendo gli omosessuali in grado di riprodursi. Per questo motivo e per le spiegazioni genetiche addotte, da 10.000 a 30.000 omosessuali vennero internati nei campi di concentramento. Il triangolo rosa era stato scelto per scherno nei confronti di chi era giudicato intrinsecamente effeminato: alle lesbiche invece fu imposto il triangolo nero delle "asociali". Coloro che furono imprigionati con il triangolo rosa non sono mai stati risarciti dal Governo tedesco. Anzi, alcuni di loro, se si dichiaravano apertamente gay, furono di nuovo imprigionati anche dopo il periodo nazista. L'emendamento nazista al paragrafo 175 che trasforma l'omosessualità da offesa minore in reato, rimase intatto per 24 anni dopo la fine della guerra.

La Legge 20 luglio 2000, n. 211 "Istituzione del "Giorno della Memoria" in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000
Art. 1
1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
(Dal sito web del Parlamento)

Bergamo, martedì 18 gennaio 2011

 

 


 

Iniziative sulla memoria storica delle persecuzioni contro le persone omosessuali

Pavia

 

Memoria 2012 a Pavia

LA MEMORIA SONO ANCH’IO – musica, poesia e danza

Arcigay Pavia, Cartaspina AssociazioneCulturale, Universigay, Circolo Zaninello, Uildm Pavia sono lieti di invitarvi all’evento culturale del 27 gennaio 2012 in aula del 400:

NON SI TRATTA SOLO DEL GIORNO DELLA MEMORIA

partire da questa data significa vivere la memoria, le memorie di innumerevoli storie di persone, di comunità e di popoli uccisi, sterminati dalla violenza organizzata di regimi totalitari che hanno assunto come costitutivi il disprezzo e l’eliminazione dell’altro, degli altri con le loro diversità: oppositori politici, ebrei, nomadi, omosessuali, disabili, credenti nelle diverse fedi religiose. Non si tratta solo di valorizzare la memoria collettiva:

"LA MEMORIA SONO ANCH’IO" musica, poesia e danza

Con l’intervento musicale del gruppo pavese "La Rosa Bianca" (Barbara Bassani – voce; Andre Beduschi – basso; Maurizio Daccò – chitarra; Fabio Pacchiarini – batteria), che ha preso il nome proprio dal gruppo di studenti di Monaco di Baviera che si oppose in modo nonviolento al regime della Germania nazista dal giugno 1942 al febbraio 1943, quando i principali componenti del gruppo vennero arrestati, processati e condannati a morte mediante decapitazione. Il gruppo pavese, fedele al proprio nome, rielabora in chiave rock i temi dell’amore e dell’odio con la stessa forza e passione necessari a combattere in modo non violento ogni forma di discriminazione.

L’Associazione culturale ELSE4MOTION (Compagnia sperimentale e Corso di Formazione Professionale "Qualificarsi nella Danza Contemporanea") porterà in scena la coreografia inedita "matricola 2712012-III" ideata da Serena Susani in collaborazione con gli allievi Sara Bosatra, Claudio Pacchiano e Niccolò Angelini.

"A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che «ogni straniero è nemico». Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come infezione latente; si manifesta solo in atti saltuari e incoordinati, e non sta all’origine di un sistema di pensiero. Ma quando questo avviene, [...], allora, al termine della catena, sta il Lager. Esso è il prodotto di una concezione del mondo portata alle sue conseguenze con rigorosa coerenza: finché la concezione sussiste, le conseguenze ci minacciano. La storia dei campi di distruzione dovrebbe venire intesa da tutti come un sinistro segnale di pericolo"

PRIMO LEVI, Se questo è un uomo – La tregua, ed. Einaudi Tascabili, 1989, p. 9.

http://www.arcigaypavia.it/

http://www.universigay.org/

http://www.uildmpavia.it/

http://cartaspina.it/

http://www.else4motion.info/

L’evento culturale è stato riconosciuto iniziativa d’interesse nella lotta alle discriminazioni dall’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri (UNAR).

27 gennaio ore 21:00

presso l'aula '400 dell'Università degli Studi di Pavia.

Arcigay Pavia in collaborazione con Universigay, UILDM Pavia, Cartaspina, Circolo Zaninello e col patrocinio del Comune di Pavia e della Provincia di Pavia organizza

"La Memoria sono anch'io" concerto, balletto e letture in ricordo delle vittime della Shoà

L'iniziativa è stata riconsciuta dall'UNAR d'interesse nella lotta alle discriminazioni.

31 gennaio ore 18:00

presso l'aula '400 dell'Università degli Studi di Pavia.

Arcigay Pavia in collaborazione con Cartaspina e col patrocinio del CIG-Arcigay Milano e del Comune di Pavia, nell'ambito dell'iniziativa "Salmoni. Controcorrente si vive", organizza

"Diritti Migranti" dibattito-conferenza sul movimento di rivendicazione dei diritti dei migranti

L'iniziativa è stata riconsciuta dall'UNAR d'interesse nella lotta alle discriminazioni.

Partecipano

Giuliana Chiaretti: Università Ca’ Foscari di Venezia. Sociologa e psicoanalista

Enzo Colombo: Università Statale di Milano. Si occupa di sociologia dei processi culturali e globalizzazione

Francesco D’Adamo: scrittore. Autore, tra gli altri di Storia di Ismael che ha attraversato il mare (De Agostini 2009)

Eleonora Calabrò: studentessa

Marco Rovelli: musicista e scrittore. Il suo ultimo libro è Servi (Feltrinelli 2009)

Ci siamo anche noi Onlus: associazione pavese, promuove l’accoglienza e l’integrazione dei migranti

 


 

Iniziative sulla memoria storica delle persecuzioni contro le persone omosessuali

Piacenza

 

Memoria 2012 a Piacenza

Come dovreste sapere il 27 gennaio ricorre la Giornata della Memoria per ricordare le vittime dei campi di sterminio nazisti… Tra cui ci furono anche tanti omosessuali. Certo: bisognerebbe ricordare certe cose per non ripetere gli stessi errori, ma purtroppo è la cronaca stessa a ricordarci che la lezione non è stata appresa più di tanto. In ogni caso è importante continuare su questa strada, e per questo – nel nostro piccolo – abbiamo deciso di celebrare la Giornata della Memoria condividendo con voi un momento di riflessione grazie a "Un amour à taire", telefilm francese del 2005 che – guardacaso – non ha mai avuto una distribuzione italiana… Infatti un nostro eroico volontario sta provvedendo a sottotitolarlo in italiano.

Questa produzione racconta dell’esperienza di un deportato omosessuale internato in campo di sterminio, e si ispira alle memorie di Pierre Seel, l’unico omosessuale francese che ha deciso di rendere pubblica la sua esperienza al campo di concentramento di Struthof. Mi raccomando: non perdete questa occasione per ricordare quanto è importante la libertà di essere ciò che si è, e quanto e importante che l’odio e il razzismo non prendano mai più il sopravvento sul buonsenso e sulla civiltà… Anche se ci sono tante persone che non aspettano altro.