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Iniziative sulla memoria
storica delle persecuzioni contro le persone omosessuali
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Rovigo
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Rovigo, iniziative per la Giornata della Memoria
2009
Venerdì 23 gennaio Incontro pubblico per venerdì 23 gennaio 2009 alla
Sala della Gran Guardia di Rovigo in occasione della giornata della
Memoria per i martiri e gli internati omosessuali:
- la serata prevede la proiezione di Paragraph 175 e un dibattito
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Iniziative sulla memoria
storica delle persecuzioni contro le persone omosessuali
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Treviso, Belluno
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Treviso e Belluno, iniziative per la Giornata della Memoria
2010
Le due anime della comunità gaylella e di Queerquilia:
impegno e divertimento.
Dopo una bella festa a Dicembre, il Party
Kula organizzato dai ragazzi del feltrino-bellunese,
adesso le feste sono passate. È giusto impegnare una serata alla Riflessione
e alla Memoria storica.
Il 27 gennaio 1945 l’Armata Rossa apriva i cancelli del campo di
sterminio di Auschwitz, rivelando al mondo gli orrori che vi erano
stati consumati. Nel 2000 il Parlamento italiano istituiva il 27
gennaio il Giorno della Memoria, in ricordo dello
sterminio e delle persecuzioni dei deportati italiani nei campi
nazisti.
 In
occasione della Giornata della Memoria, l' A.N.P.I.
presenterà
" Tutti
i Colori dell'Olocausto",
Venerdì 29 gennaio alle 20.30,
presso l' Area Fenderl, a Vittorio Veneto, dietro la
stazione ferroviaria.
Sapete già che nei lager i prigionieri erano “classificati”
attraverso dei triangoli colorati. Il colore qualificava, negando
l’identità ed il percorso esistenziale della persona, la
tipologia dei deportati. Così:
- il rosso identificava gli
oppositori del regime (politici/partigiani);
- il verde i criminali comuni;
- il nero gli asociali
(gruppo dai contorni indefiniti che comprendeva prostitute, senza
fissa dimora, lesbiche, profughi);
- il blu gli immigrati, gli
apolidi e i combattenti della Spagna Repubblicana;
- il viola i Testimoni di
Geova e altri gruppi religiosi (fatta eccezione per i
sacerdoti polacchi);
- il marrone gli zingari
(Rom e Sinti);
e poi il colore più bello: il
rosa. Ma per chi poteva essere? Per circa 200 mila
omosessuali.
La stella gialla composta da due triangoli contrapposti indicava gli
ebrei. In questo caso il triangolo sottostante era sempre giallo,
mentre quello superiore poteva essere anche di un altro colore
corrispondente alla classificazioni precedentemente elencate. Ad
esempio chi aveva la fortuna di essere sia ebreo che pervert
aveva una stella metà gialla e metà rosa.
Partecipano all'iniziativa:
● Eliseo Moro, Partigiano deportato nel lager di Dachau,
Presidente dell’Associazione nazionale ex deportati politici nei
campi nazisti (Aned), Pordenone;
● Alessandro Zan
Presidente regionale Arcigay Veneto;
● Loris Levak, Presidente dell’Associazione Rom Kalderash,
figlio di Mirko Levak, ex deportato sopravissuto ad Auschwitz;
● Daniele Ceschin, storico dell' Istresco
di Treviso.
Esserci può servire per evitare che la
storia si ripeta...
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Treviso, iniziative per la Giornata della Memoria
2008
Queerquilia Circolo gay lesbico Treviso
Con il patrocinio morale della
Sottosegretaria di Stato per i Diritti e le Pari Opportunità, Donatella
Linguiti
Domenica 27
gennaio 2008
Remember gay victims
Una
giornata di studio, riflessione e memoria
Centro dei Servizi per il Volontariato
Via dell’Ospedale, 1
–
Treviso
Programma:
Ore 16:00
Coordina
Elena Toffolo
Presidente
Queerquilia
Intervengono sul tema:
Umberto Lorenzoni
Presidente
A.N.P.I. Treviso
Alessandro Zan
Presidente
Arcigay Veneto
Presentazione del libro:
“Le ragioni di un silenzio – la persecuzione degli omosessuali durante
il nazismo e il fascismo”
A cura del
Circolo Pink / Edizioni Ombre Corte, 2002
Introdotto da:
Giovanni Battista Novello Paglianti
Autore e
docente di Antropologia Culturale – Università degli Studi di Padova
Ore 17:30
Proiezione del documentario:
“Paragraph 175”
Una
produzione di Telling Pictures
Un film di
Rob Epstein e Jeffrey Friedman
Narratore
Rupert Everett – USA, 1999
Aderiscono all’iniziativa:
A.N.P.I. Arcigay Veneto Circolo Pink Coop Adriatica CGIL
Agedo Club Marocain ‘99 Shake
www.queerquilia.it
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Vicenza, iniziative per la Giornata della Memoria
2008
22 Gennaio: Dibattito in associazione
Triangoli Rosa
In occasione della Giornata della Memoria (27 Gennaio)
riflettiamo su Omocausto e omofobia di Stato.
25-26 Gennaio
Al Liceo Quadri per parlare di Homocaust
-
Proiezione di una versione ridotta di "Paragraph 175"
e dibattito: una classe in ogni ora di lezione (realisticamente
riusciranno a vedere il fim il 20-30% delle classi del Liceo).
-
Partecipazione alla conferenza del Liceo con una
relazione sull'homocaust.
-
Realizzazione ed esposizione nella mostra della
scuola di alcuni cartelloni sull'homocaust e sull'omofobia di stato
oggi.
Per il 27 gennaio (purtroppo di domenica) stiamo riflettendo sulla
possibilità di fare un'ulteriore attività. Vediamo disponibilità
economiche e risorse umane. Realisticamente verrà pubblicato una nostra
riflessione sul giornale di Vicenza.
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Iniziative sulla memoria
storica delle persecuzioni contro le persone omosessuali
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Padova
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Padova per la memoria 2008
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27 GENNAIO
GIORNATA DELLA MEMORIA
Domenica 27 gennaio 2008 -
ore 9,30
Tempio dell'Internato Ignoto

Domenica 27 gennaio 2008 il Tralaltro parteciperà
alla Cerimonia istituzionale del "Giorno della memoria" al Tempio
nazionale dell’Internato Ignoto.
Per l'occasione sarà depositato, come ormai tradizione da qualche anno
(una tradizione inaugurata in un viaggio di una delegazione del circolo ad
Auschwitz),
un cuscino di gerbere a forma di triangolo rosa, in
ricordo degli omosessuali internati e uccisi nei campi di concentramento
nazisti. Inoltre sul balcone della sede di corso Garibaldi, 41 sarà appeso
uno striscione con un triangolo rosa e la frase in ricordo dei deportati
omosessuali nei lager.

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Padova, iniziative per la Giornata della Memoria
2007
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Martedì 23 gennaio - ore 21 - Circolo Tralaltro - Corso Garibaldi,
41
Tralaltro Incontri
Gli omosessuali sono stati il terzo gruppo, dopo ebrei
e zingari, ad essere perseguitati, internati e uccisi nei campi di
sterminio. Con l’intento di purificare la società tedesca e propagare
l’ideale di razza Ariana, i nazisti condannarono gli omosessuali come
"socialmente aberranti". Subito dopo essere stato eletto, il
30 gennaio 1933, Hitler mise fuori legge tutte le associazioni gay e
lesbiche. Le truppe di Camicie Brune (SS) razziarono in brevissimo tempo
tutti i luoghi di incontro e di socializzazione degli omosessuali.
Sabato 27 gennaio - ore 9,30 - Tempio dell'Internato Ignoto (zona
Terranegra)
Sabato 27 gennaio alle ore 9:30 il Tralaltro
parteciperà alla Cerimonia istituzionale del "Giorno della
memoria" al Tempio nazionale dell’Internato Ignoto, via
dell'Internato Ignoto (zona Terranegra) - Padova. Per l'occasione
depositeremo, come ormai tradizione da qualche anno (una tradizione
inaugurata in un viaggio di una delegazione del circolo ad Auschwitz),
una corona di gerbere a forma di triangolo rosa, in ricordo degli
omosessuali internati e uccisi nei campi di concentramento nazisti.
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Padova, 25 gennaio 2007, ore 19.00
Cafè au Livre, via degli Zabarella 23 - Padova
Enrico Oliari presenta il suo saggio
L'OMO DELINQUENTE
Scandali e delitti gay dall'Unità a Giolitti
Prefazione di Giovanni Dall'Orto
Prospettiva Editrice
L'autore si soffermerà in particolare sui
capitoli:
cap VII: "Marostica, 1902: Lei ama lei…
ed una uccide il marito"
cap VIII: "Bassano, 1902: Antonio
Fogazzaro e il fattaccio del collegio Vinanti"
cap XIX: "Treviso, 1910: Il segreto
del colonnello"
Alla presentazione interverrà Silvia Maestrello
Altre informazioni: http://www.oliari.com/omodelinquente.html |
Padova: Giornata della Memoria 2006
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27 GENNAIO - GIORNATA DELLA MEMORIA
LE INIZIATIVE DI ARCIGAY PADOVA
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VENERDI' 27 GENNAIO - ORE 9,30 - TEMPIO DELL'INTERNATO
IGNOTO
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Venerdì 27 gennaio alle ore 9:30 il Tralaltro
parteciperà alla Cerimonia istituzionale del "Giorno
della memoria" al Tempio nazionale
dell’Internato Ignoto, via dell'Internato Ignoto
(zona Terranegra) - Padova.
Per l'occasione depositeremo, come ormai tradizione da
qualche anno (una tradizione inaugurata in un viaggio di una
delegazione del circolo ad Auschwitz),
una corona di gerbere a forma di triangolo rosa,
in ricordo degli omosessuali internati e uccisi nei campi di
concentramento nazisti.
Chi vuole partecipare con noi alla celebrazione è pregato
di contattare info@tralaltro.it
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VENERDI' 27 GENNAIO - ORE 18 - LIBRERIA FELTRINELLI
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Presentazione del libro:
IL NEMICO DELL'UOMO NUOVO
L'omosessualità nell'esperimento totalitario
fascista
di Lorenzo Benadusi (ed. Feltrinelli)
Introduce: Alessandro Zan - presidente
Arcigay Veneto
Interviene: Angelo Ventura - docente di
storia contemporanea all'Università di Padova
Sarà presente: Lorenzo Benadusi - storico,
autore del libro.
I temi del libro: la pervasività del
modello di virilità imposto dal fascismo, la portata del
suo disegno totalitario, i successi e i fallimenti del
progetto di rivoluzione antropologica degli italiani, gli
strumenti per realizzarlo, il rapporto tra morale
tradizionale e nuova morale fascista, il grado di ingerenza
della politica nella sfera privata delle persone.
Sarà
presente un interprete italiano - LIS (lingua dei
segni) per garantire l'accessibilità alla comunità
sorda.
Per informazioni: info@tralaltro.it
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Circolo Tralaltro - Arcigay Padova - Via S. Sofia n. 5 - 35121 -
Padova
Tel. 049.8762458 - Fax. 049.8756005 - Infoline 349.8956091 - info@tralaltro.it
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Martedì 24 gennaio - ore 21
Cinema Tralaltro - Giornata della Memoria
AIMEE & JAGUAR (Germania 1999) - regia di Max Farberbock
Berlino 1943/1944 (La battaglia di Berlino). Felice è un'ebrea coraggiosa che vive sotto falso nome, appartenente ad
un'organizzazione segreta. Lilly è una madre di quattro figli. Tra le due donne nasce un sentimento d'amore che sboccia
nonostante il pericolo delle persecuzioni e i bombardamenti notturni.
Mercoledì 25 gennaio - ore 18
Libreria Feltrinelli Padova - via S. Francesco, 1
Presentazione del libro "Il nemico dell'uomo nuovo" di Lorenzo Benadusi
(Feltrinelli editore). Sarà presente l'autore.
Mercoledì 25 gennaio - ore 18
GRUPPO GIOVANI: giornata della memoria! Tutti in
Feltrinelli!
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Padova 2005
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Deposta una corona di fiori
a forma di triangolo rosa al Tempio nazionale dell'Internato Ignoto


28.01.05
AN ASSENTE ALLA GIORNATA DELLA MEMORIA
Polemiche in consiglio: «E’ una ferita a Perlasca» dice Sacerdoti
Emozione all’Internato, gli studenti in piazza ricordano la Shoah
«C’è la Destra completamente assente, è
una ferita profonda al consiglio comunale, alla Giornata della Memoria ed anche
a Giorgio Perlasca, giusto delle Nazioni che ha salvato migliaia di ebrei».
Sono le 18.20, e Vittorio Sacerdoti, esponente storico della Comunità ebraica,
è incredulo e amareggiato. Ha una smorfia di dolore mentre guarda desolato
quelle sedie vuote e ricorda che Maurizio Saia, il deputato di An, è stato
compagno di scuola di uno dei suoi figli. Finisce con un duro richiamo,
nell’aula consiliare, un 27 gennaio vissuto a Padova con grande
partecipazione, in particolare da parte dei giovani.
«E’ un’assenza troppo vistosa, che mi preoccupa in questo momento -
commenta Sacerdoti - proprio perché Fini, nell’ultimo anno, è andato tre o
quattro volte in Israele per cancellare il passato». Milvia Boselli sta facendo
l’appello e manca tutta An: Maurizio Saia, forse impegnato a Roma per mandato
parlamentare; Gabriele Zanon. Anche Forza Italia ha vistosi banchi vuoti:
Domenico Menorello è influenzato, mancano Tommaso Riccoboni e l’ex sindaco
Giustina Destro. Gli altri consiglieri ci sono tutti per ricordare la fine
dell’Olocausto. Il consiglio comunale straordinario l’ha voluto il sindaco;
alla cerimonia partecipano il prefetto Padoin, il rettore Vincenzo Milanesi, il
presidente dell’Anpi Emilio Pegoraro, il rabbino capo Adolfo Locci.
A mezzogiorno, sotto il municipio, gli studenti dei licei padovani Livio,
Marchesi, Fuà Fusinato, Einaudi, Duca d’Aosta, Scalcerle, Fermi, Cornaro e
Modigliani avevano celebrato con una pièce teatrale il ricordo dell’Olocausto
e deposto, con una cerimonia toccante, le pietre con i nomi dei 93 ebrei uccisi
nei lager.
E’ toccato a Davide Romanin Jacur, presidente della Comunità ebraica
padovana, ripercorrere le tappe dello sterminio di quasi 6 milioni di ebrei in
28 lager: «La Shoah non si cancella, Hitler trovò un humus culturale per
sterminare il nostro popolo». La fine dell’incubo porta la data del 27
gennaio 1945 quando ad Auschwitz entrarono le truppe sovietiche. «Dobbiamo
battere il conformismo che ha tollerato incredulo lo sterminio di quasi 6
milioni di ebrei. Padova, con Giorgio Perlasca, ha scritto una pagina di storia
di umanità e fratellanza con il nostro popolo».
In mattinata le vittime del nazifascismo, spogliate della loro umanità nei
lager, vengono ricordate al Tempio dell’Internato Ignoto. La cerimonia
comincia con l’entrata dei vessilli delle associazioni degli internati e delle
famiglie dei caduti. Entrano anche i gonfaloni della Provincia e dei Comuni di
Padova e Conselve. Viene reso onore al vessillo del Bo, decorato con una
medaglia d’oro al valor militare: i militari si mettono sull’attenti e si
alzano i labari delle associazioni. Ci sono anche alcuni esponenti
dell’Arcigay, che portano un triangolo rosa, contrassegno degli omosessuali
nei lager nazisti. Sulle note dell’inno di Mameli viene issatoil
tricolore. Diverse corone sono poste sugli altari del Tempio dell’Internato
ignoto, accompagnati prima dalla Canzone del Piave e poi dal Silenzio.
Arriva la salma del caporale Otello Capuzzo, caporale caduto, i cui resti
riposavano a Francoforte. «Questo soldato italiano è morto con onore e oggi lo
riportiamo alla sua terra» dice il sindaco Zanonato. Don Alberto Celeghin,
rettore del Tempio dell’Internato Ignoto, ricorda il maresciallo Simone Cola,
recentemente caduto in Iraq, e si rivolge ai più giovani. «Ringrazio in
particolar modo gli studenti qui presenti - afferma il sacerdote - “papà”
Otello si rivolge a voi e vi passa il testimone. La strada per la pace è ancora
lunga, ma dobbiamo percorrerla». Alla vedova Angela e al figlio del caduto,
Luciano, viene consegnata una medaglia d’oro. «Ragazzi - dice il figlio
rivolto agli studenti - approfondite la conoscenza della storia. Siate difensori
e portatori della pace del futuro». «Mai più la guerra! Mai più la guerra! -
tuona Antonio Ferrarese, presidente provinciale dell’associazione nazionale
Ex-internati - E’ un grido che deve rimanere scolpito nelle coscienze». E fa
un certo effetto sentire riecheggiare queste parole tra tante divise militari.
Conclude la cerimonia la preghiera per le vittime del rabbino Achille Viterbo,
che chiede: «Terra, non coprire il loro sangue e fai ascoltare in ogni luogo il
loro grido».
(Matteo Bosco Bortolaso e Albino
Salmaso)
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Iniziative sulla memoria
storica delle persecuzioni contro le persone omosessuali
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Venezia
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Assessorato
alle culture delle differenze del Comune di Venezia
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Venezia: Memoria 2008
per la
giornata della memoria 2008
comune di venezia
osservatorio lgbt e assessorato alle politiche giovanili
in collaborazione con
coordinamento cittadino per la giornata della memoria
comune di venezia - assessorato alla cultura
associazione lamanicatagliata
presentano
LA SPIAGGIA DEI SENZA DIO
spettacolo teatrale
sabato 19 gennaio 2008
h. 19.00, ingresso libero
cinema-teatro ex-GIL
mestre, via sernaglia
scritto e diretto da: Ennio Trinelli
aiuto-regia: Hassen Tlili
con: Andrea Calcabrini, Sergio Lo Gatto, Michelangelo Spinella, Hasen
Tlili, Massimiliano Sozzi
Il confino degli omosessuali durante il ventennio fascista è
raccontato attraverso gli occhi di un giovane deportato e della
maitresse di un locale frequentato abitualmente dai gerarchi. La storia
del perverso rapporto tra potere e sessualità...
info:
041.2747671/8320
differenze@comune.venezia.it |
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Venezia: Memoria 2007
6 febbraio 2007.
Venezia. Ateneo Veneto.
La memoria, il silenzio e l'esilio.
Lesbiche ed omosessuali nell'Italia fascista
Programma
in versione pdf |
Venezia: Memoria 2006
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Giovedì 19 gennaio 2006
alle 18.00, in occasione della Giornata della Memoria, lo Spazio Eventi della
Libreria Mondadori (S. Marco, Venezia) ospiterà l’incontro
pubblico “Fascismi e omosessualità. La Memoria ritrovata”. Gli storici Lorenzo
Benadusi e Jean Le Bitoux saranno intervistati dal giornalista della
radio nazionale francese François Caunac.
L’incontro pubblico –
aperto da Franca Bimbi, Assessora alle Culture delle differenze -
vuole affrontare la tragedia delle deportazioni e delle persecuzioni di
cui sono stati vittima gli omosessuali, sotto i regimi fascisti e nazisti. Una
drammatica pagina della storia, a lungo dimenticata e persino negata.
Sulle ragioni e sui percorsi di tale rimozione si
sofferma Jean Le Bitoux, che presenta per la prima volta in Italia il
suo lavoro “Triangolo rosa”. Una ricerca di scavo nelle radici e nelle
infrastrutture sociali e culturali dell’odio e del pregiudizio, radicate e
ossessive nel corpo dell’Europa e culminate negli anni dell’occupazione e
del collaborazionismo francese. Un saggio rigoroso, che ne ricostruisce
retroscena, episodi chiave, scelte politiche e legislative.
“Il nemico dell’uomo nuovo” di Lorenzo
Benadusi
è invece la prima accurata ricostruzione del rapporto tra omosessualità e
ideologia fascista, di un’omosessualità che rappresenta il negativo del
modello fascista di virilità.
Il lavoro di Benadusi copre un vuoto storiografico e
riesce a legare la storia sociale con la storia delle idee; l’indagine sugli
aspetti istituzionali con la ricostruzione di vicende personali, stili di vita e
comportamenti; gli enunciati teorici con le applicazioni pratiche, mantenendo
però costante attenzione al legame tra sessualità e politica, tra ideologia e
mentalità diffusa.
François Caunac,
redattore di Radio France - France Culture, produce e realizza
trasmissioni di approfondimento culturale.
Lorenzo Benadusi
è un giovane storico, ricercatore presso l’Università di Roma.. Ha
pubblicato articoli e saggi sui temi del nazionalismo e del fascismo italiano.
E’ autore di “Il nemico dell’uomo nuovo. L’omosessualità
nell’esperimento totalitario fascista” (Feltrinelli, 2005).
Jean Le Bitoux, giornalista del
quotidiano Libération, fondatore della rivista Gai Pied, è
presidente del Mémorial de la Déportation Homosexuelle. E’ co-autore
di “Moi, Pierre Seel, déporté homosexuel” (Calmann-Lévy, 1994) e di “Il
triangolo rosa. La
memoria rimossa delle persecuzioni omosessuali” (Manni Editori, 2003).
L’incontro è
organizzato dall’Assessorato alle culture delle differenze del Comune di
Venezia, insieme al Coordinamento cittadino per la Giornata della Memoria e in
collaborazione con Spazio Eventi Mondadori, Feltrinelli Editore e Pietro Manni
Editori
Per la Info: differenze@comune.venezia.it Tel:
+39.041.274.76.53
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Iniziative sulla memoria
storica delle persecuzioni contro le persone omosessuali
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Verona
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MEMORIA 2008: INIZIATIVE ARCILESBICA E
ARCIGAY VERONA
Arcilesbica "Juliette & Juliette" Verona e
Arcigay Pianeta Urano Verona, in occasione della GIORNATA DELLA MEMORIA
(27 Gennaio - Liberazione di Auschwitz).
Per non dimenticare la persecuzione
Nazifascista.
Organizzano
Martedì 28 Gennaio - in sede Arcilesbica e
Arcigay - via Gela 9 a Verona dalle Ore 21
Proiezione del documentario:
UNA
STORIA D'AMORE A BERLINO
Questo ammaliante documentario ci racconta la storia di Lilly Wust, una
casalinga "ariana", e del suo romantico amore per Felice Schragenheim,
un'ebrea che viveva clandestinamente. E' una storia di coraggio, di
passione e di amore eterno che vi resterà nella memoria per molto tempo.
Il film è composto da interviste a Lilly (che vive ancora oggi a Berlino)
e a varie persone che hanno conosciuto Felice. Il documentario si basa
anche sulla storia raccontata dal libro di Erica Fischer, Aimee and Jaguar.
Su questa storia è stato fatto anche un bellissimo film dal titolo "Aimee
and Jaguar". Questo film viene trasmesso periodicamente da History Channel
con il titolo "Una storia d'amore a Berlino". (doppiaggio in Italiano)
Seguirà il film:

Quattro minuti (Vier Minuten)
Film molto bello, drammatico, nel sottofondo l'omosessualità di una delle
protagoniste durante la persecuzione nazista.
Protagoniste due donne, la giovane, ribelle, ostile Jenny (Hannah
Herzsprung) e l'anziana, rigida, ambigua Traude (Monica Bleibtreu). Quest'ultima,
maestra di piano, allieva del grande Furtwangler, si porta dietro il peso
di un amore drammatico per un'altra donna, e ora tenta d'insegnare musica
alle detenute. Quando scopre in quella ragazza sgradevole e pericolosa la
luce di un'indole sorprendente, decide di passare oltre i suoi modi
sgarbati, le sue mani seviziate dai morsi, e di farne l'allieva prescelta,
da portare al concorso per le nuove promesse. Jenny, che di nascosto
«suonava» una tastiera muta, graffiata con le unghie su un tavolo, non
resiste al richiamo. «Penso che lei abbia talento e ha il dovere di
coltivarlo. L'aiuterò a suonare meglio, non a farla diventare una persona
migliore», mette in chiaro l'insegnante. Le lezioni di piano dietro le
sbarre iniziano. Tra le due donne si stabilisce un legame complesso,
tormentato, non scevro di una celata tensione erotica... (Corsera)
-----------------------------------
Per Info: 349.3134852
Oppure visitando i nostri siti:
http://arcilesbicaverona.blogspot.com
http://www.arcigayverona.org
http://cinemaglbtverona.blogspot.com
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Verona
2007: Iniziative Arcigay
Venerdì 19 Gennaio
Per la rassegna CINEMAURANO: proiezione del film “Aimee e Jaguar
” La storia d'amore fra una ebrea e una tedesca durante le
persecuzioni naziste. Ore 21 in sede via Gela, 9
Venerdì 26 Gennaio
COMMEMORAZIONE IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DELLA MEMORIA
Proiezione documentario – letture -dibattito Ore 21 in sede via Gela,
9 o altra sede (da stabilire)
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27 GENNAIO 2006
GIORNO DELLA MEMORIA
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Il Comune di Fumane
assessorato ai servizi sociali
presenta:
LE RAGIONI DI UN SILENZIO
due giorni per ricordare le vittime omosessuali del nazi-fascismo
“Un
uomo che commette atti licenziosi e lascivi con un altro uomo o
permette su di sé il compimento di atti licenziosi e lascivi, deve
essere punito con l’imprigionamento. Se uno dei due coinvolti ha meno
di 21 anni al momento del compimento dell’atto la Corte può,
specialmente in casi particolari, evitare [al minore] la punizione. ” Paragrafo 175, Codice Penale Tedesco, 1935
23 gennaio 2006 - 20.30
proiezione del film
“PARAGRAPH 175”
Una produzione di Telling Picutures / un film di Rob Epstein e
Jeffrey Friedman / narratore Rupper Everett / USA, 1999
introduce il film Francesco Monicelli
presso il Municipio di Fumane - Sala Consigliare (in piazza a Fumane)
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Omosessuali: Con
l’intento di purificare la societá tedesca e propagare l’ideale di
razza Ariana, i nazisti condannarono gli omosessuali come “socialmente
aberranti”.
Subito dopo essere stato eletto, il 30 gennaio 1933, Hitler mise fuori legge tutte le
associazioni gay e lesbiche. Le truppe di Camicie Brune (SS), razziarono i luoghi di
incontro e di socializzazione degli omosessuali. Stroncata e ridotta
alla clandestinitá, questa cultura era fiorita nella relativa libertá
degli anni ‘20, nei pub e nei café di Berlino, Amburgo, Monaco, Brema
ed altre cittá tedesche.
1 febbraio 2006 - 20.30
presentazione del libro
"Le ragioni di un silenzio - la persecuzione degli omosessuali durante il nazismo e il fascismo"
a cura del Circolo Pink / Edizioni Ombre Corte, 2002
presso il Municipio di Fumane - Sala Consigliare (in piazza a Fumane)
introducono:
ANASTASIA RIGHETTI - Assessora ai Servizi Sociali del Comune di Fumane
DANIELE SCALA - Studente
intervengono:
GIOVANNI BATTISTA NOVELLO PAGLIANTI - Autore
Docente di Antropologia Culturale presso la Facolta' di Psicologia dell'Universita' di Padova
GIANNI ZARDINI - Circolo Pink Verona
SIMONETTA BRIZZI - Arcigay donna Verona
Durante la serata verranno letti ed interpretati alcuni brani del libro.
Sarà presente un banchetto con una selezione di libri che ricordano tutte le vittime del nazi-fascismo.
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