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Venezia - Padova - Verona - Vicenza - Treviso - Rovigo

 

 


 

Iniziative sulla memoria storica delle persecuzioni contro le persone omosessuali

Rovigo

 

Rovigo, iniziative per la Giornata della Memoria 2011

COMUNICATO STAMPA: “27 GENNAIO GIORNATA DELLA MEMORIA”
La "Giornata della Memoria" è stata istituita dal Parlamento Italiano nel 2000 per ricordare le
vittime delle persecuzioni fasciste e naziste degli ebrei, degli oppositori politici, di gruppi
etnici, religiosi e anche omosessuali dichiarati da Hitler indegni di vivere.
Noi omosessuali siamo stati una piccola minoranza di perseguitati ma non per questo
dobbiamo dimenticare le malvagità messe in atto da coloro che si definirono “la razza
superiore”.
Gli omosessuali, tra i primi ad essere internati nei campi di concentramento furono costretti
ad indossare un bracciale giallo con una "A" al centro ("Arschficker", sodomita).
Successivamente venne adottato un triangolo rosa cucito all'altezza del petto.

In occasione di questa giornata POLITROPIA A.R.C.I.GAY ROVIGO continua il suo lavoro di
promozione sociale e di civismo con un banchetto sabato mattina al mercato della
Commenda per la distribuzione di documentazione a riguardo e con una corona di fiori rosa
a forma di triangolo che andremmo successivamente a deporre nel pomeriggio nel luogo
commemorativo.

Adriano Romanelli
Presidente
A.R.C.I.GAY Politropia Rovigo

 

 

Rovigo, iniziative per la Giornata della Memoria 2009

Venerdì 23 gennaio

Incontro pubblico per venerdì 23 gennaio 2009 alla Sala della Gran Guardia di Rovigo in occasione della giornata della Memoria per i martiri e gli internati omosessuali:

  • la serata prevede la proiezione di Paragraph 175 e un dibattito

 

 

 


 

Iniziative sulla memoria storica delle persecuzioni contro le persone omosessuali

Treviso, Belluno

Queerquilia Arcigay Arcilesbica Treviso e Belluno

Treviso e Belluno, iniziative per la Giornata della Memoria 2010

OMOcausto.



Le due anime della comunità gaylella e di Queerquilia: impegno e divertimento.
Dopo una bella festa a Dicembre, il Party Kula organizzato dai ragazzi del feltrino-bellunese, adesso le feste sono passate. È giusto impegnare una serata alla Riflessione e alla Memoria storica.

Il 27 gennaio 1945 l’Armata Rossa apriva i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz, rivelando al mondo gli orrori che vi erano stati consumati. Nel 2000 il Parlamento italiano istituiva il 27 gennaio il Giorno della Memoria, in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni dei deportati italiani nei campi nazisti.

In occasione della Giornata della Memoria, l'A.N.P.I. presenterà
"Tutti i Colori dell'Olocausto",
Venerdì 29 gennaio alle 20.30,
presso l'Area Fenderl, a Vittorio Veneto, dietro la stazione ferroviaria.

Sapete già che nei lager i prigionieri erano “classificati” attraverso dei triangoli colorati. Il colore qualificava, negando l’identità ed il percorso esistenziale della persona, la tipologia dei deportati. Così:

- il rosso identificava gli oppositori del regime (politici/partigiani);
- il verde i criminali comuni;
- il nero gli asociali (gruppo dai contorni indefiniti che comprendeva prostitute, senza fissa dimora, lesbiche, profughi);
- il blu gli immigrati, gli apolidi e i combattenti della Spagna Repubblicana;
- il viola i Testimoni di Geova e altri gruppi religiosi (fatta eccezione per i sacerdoti polacchi);
- il marrone gli zingari (Rom e Sinti);
e poi il colore più bello: il rosa. Ma per chi poteva essere? Per circa 200 mila omosessuali.

La stella gialla composta da due triangoli contrapposti indicava gli ebrei. In questo caso il triangolo sottostante era sempre giallo, mentre quello superiore poteva essere anche di un altro colore corrispondente alla classificazioni precedentemente elencate. Ad esempio chi aveva la fortuna di essere sia ebreo che pervert aveva una stella metà gialla e metà rosa.
Partecipano all'iniziativa:
 


● Eliseo Moro, Partigiano deportato nel lager di Dachau, Presidente dell’Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti (Aned), Pordenone;

● Alessandro Zan
Presidente regionale Arcigay Veneto;

● Loris Levak, Presidente dell’Associazione Rom Kalderash, figlio di Mirko Levak, ex deportato sopravissuto ad Auschwitz;

● Daniele Ceschin, storico dell' Istresco di Treviso.


Esserci può servire per evitare che la storia si ripeta...

 

 

Treviso, iniziative per la Giornata della Memoria 2008

Queerquilia Circolo gay lesbico Treviso

Con il patrocinio morale della

Sottosegretaria di Stato per i Diritti e le Pari Opportunità, Donatella Linguiti

 

Domenica 27 gennaio 2008
Remember gay victims
Una giornata di studio, riflessione e memoria

 

Centro dei Servizi per il Volontariato
Via dell’Ospedale, 1­
Treviso

Programma:

Ore 16:00

Coordina
Elena Toffolo Presidente Queerquilia

Intervengono sul tema:

Umberto Lorenzoni Presidente A.N.P.I. Treviso

Alessandro Zan Presidente Arcigay Veneto

 

Presentazione del libro:

“Le ragioni di un silenzio – la persecuzione degli omosessuali  durante il nazismo e il fascismo”

A cura del Circolo Pink / Edizioni Ombre Corte, 2002

 

Introdotto da:

Giovanni Battista Novello Paglianti

Autore e docente di Antropologia Culturale – Università degli Studi di Padova

 

Ore 17:30

Proiezione del documentario: “Paragraph 175”

Una produzione di Telling Pictures

Un film di Rob Epstein e Jeffrey Friedman

Narratore Rupert Everett – USA, 1999

Aderiscono all’iniziativa:

A.N.P.I. Arcigay Veneto Circolo Pink Coop Adriatica CGIL Agedo Club Marocain ‘99 Shake

www.queerquilia.it

 

 


 

Iniziative sulla memoria storica delle persecuzioni contro le persone omosessuali

Vicenza

 Aletheia Vicenza
Comitato Promotore Arcigay

 

Vicenza, iniziative per la Giornata della Memoria 2008

22 Gennaio: Dibattito in associazione

Triangoli Rosa

In occasione della Giornata della Memoria (27 Gennaio) riflettiamo su Omocausto e omofobia di Stato.

25-26 Gennaio

Al Liceo Quadri per parlare di Homocaust

  • Proiezione di una versione ridotta di "Paragraph 175" e dibattito: una classe in ogni ora di lezione (realisticamente riusciranno a vedere il fim il 20-30% delle classi del Liceo).

  • Partecipazione alla conferenza del Liceo con una relazione sull'homocaust.

  • Realizzazione ed esposizione nella mostra della scuola di alcuni cartelloni sull'homocaust e sull'omofobia di stato oggi.

    Per il 27 gennaio (purtroppo di domenica) stiamo riflettendo sulla possibilità di fare un'ulteriore attività. Vediamo disponibilità economiche e risorse umane. Realisticamente verrà pubblicato una nostra riflessione sul giornale di Vicenza.

 


 

Iniziative sulla memoria storica delle persecuzioni contro le persone omosessuali

Padova

 

Padova per la memoria 2012

venerdì 27 gennaio ore 8,30 - Piazzale dell'Internato Ignoto - Terranegra

GIORNATA DELLA MEMORIA: in occasione della Giornata della Memoria l'associazione parteciperà alla cerimonia in ricordo delle vittime dei lager nazifascisti. Come ogni anno sarà deposta sul monumento all'internato ignoto una corona di fiori a forma di triangolo rosa con la scritta: "Uccisi dalle barbarie, sepolti dal silenzio".

 

 

Padova per la memoria 2008

27 GENNAIO
GIORNATA DELLA MEMORIA


Domenica 27 gennaio 2008 - ore 9,30
Tempio dell'Internato Ignoto


Domenica 27 gennaio 2008 il Tralaltro parteciperà alla Cerimonia istituzionale del "Giorno della memoria" al Tempio nazionale dell’Internato Ignoto.
Per l'occasione sarà depositato, come ormai tradizione da qualche anno (una tradizione inaugurata in un viaggio di una delegazione del circolo ad Auschwitz), un cuscino di gerbere a forma di triangolo rosa, in ricordo degli omosessuali internati e uccisi nei campi di concentramento nazisti. Inoltre sul balcone della sede di corso Garibaldi, 41 sarà appeso uno striscione con un triangolo rosa e la frase in ricordo dei deportati omosessuali nei lager. 


 

 

Padova, iniziative per la Giornata della Memoria 2007

Martedì 23 gennaio - ore 21 - Circolo Tralaltro - Corso Garibaldi, 41

Tralaltro Incontri

Gli omosessuali sono stati il terzo gruppo, dopo ebrei e zingari, ad essere perseguitati, internati e uccisi nei campi di sterminio. Con l’intento di purificare la società tedesca e propagare l’ideale di razza Ariana, i nazisti condannarono gli omosessuali come "socialmente aberranti". Subito dopo essere stato eletto, il 30 gennaio 1933, Hitler mise fuori legge tutte le associazioni gay e lesbiche. Le truppe di Camicie Brune (SS) razziarono in brevissimo tempo tutti i luoghi di incontro e di socializzazione degli omosessuali.

Sabato 27 gennaio - ore 9,30 - Tempio dell'Internato Ignoto (zona Terranegra)

Sabato 27 gennaio alle ore 9:30 il Tralaltro parteciperà alla Cerimonia istituzionale del "Giorno della memoria" al Tempio nazionale dell’Internato Ignoto, via dell'Internato Ignoto (zona Terranegra) - Padova. Per l'occasione depositeremo, come ormai tradizione da qualche anno (una tradizione inaugurata in un viaggio di una delegazione del circolo ad Auschwitz), una corona di gerbere a forma di triangolo rosa, in ricordo degli omosessuali internati e uccisi nei campi di concentramento nazisti.

Padova, 25 gennaio 2007, ore 19.00

Cafè au Livre, via degli Zabarella 23 - Padova

Enrico Oliari presenta il suo saggio

L'OMO DELINQUENTE

Scandali e delitti gay dall'Unità a Giolitti

 

Prefazione di Giovanni Dall'Orto

Prospettiva Editrice

L'autore si soffermerà in particolare sui capitoli:

cap VII: "Marostica, 1902: Lei ama lei… ed una uccide il marito"

cap VIII: "Bassano, 1902: Antonio Fogazzaro e il fattaccio del collegio Vinanti"

cap XIX: "Treviso, 1910: Il segreto del colonnello"

Alla presentazione interverrà Silvia Maestrello

Altre informazioni: http://www.oliari.com/omodelinquente.html

 

Padova: Giornata della Memoria 2006

27 GENNAIO - GIORNATA DELLA MEMORIA
LE INIZIATIVE DI ARCIGAY PADOVA

VENERDI' 27 GENNAIO - ORE 9,30 - TEMPIO DELL'INTERNATO IGNOTO


Venerdì 27 gennaio alle ore 9:30 il Tralaltro parteciperà alla Cerimonia istituzionale del "Giorno della memoria" al Tempio nazionale dell’Internato Ignoto, via dell'Internato Ignoto (zona Terranegra) - Padova.
Per l'occasione depositeremo, come ormai tradizione da qualche anno (una tradizione inaugurata in un viaggio di una delegazione del circolo ad Auschwitz), una corona di gerbere a forma di triangolo rosa, in ricordo degli omosessuali internati e uccisi nei campi di concentramento nazisti.
Chi vuole partecipare con noi alla celebrazione è pregato di contattare info@tralaltro.it

VENERDI' 27 GENNAIO - ORE 18 - LIBRERIA FELTRINELLI


Presentazione del libro
:
IL NEMICO DELL'UOMO NUOVO
L'omosessualità nell'esperimento totalitario fascista
di Lorenzo Benadusi (ed. Feltrinelli)

Introduce: Alessandro Zan - presidente Arcigay Veneto
Interviene: Angelo Ventura - docente di storia contemporanea all'Università di Padova
Sarà presente: Lorenzo Benadusi - storico, autore del libro.

I temi del libro: la pervasività del modello di virilità imposto dal fascismo, la portata del suo disegno totalitario, i successi e i fallimenti del progetto di rivoluzione antropologica degli italiani, gli strumenti per realizzarlo, il rapporto tra morale tradizionale e nuova morale fascista, il grado di ingerenza della politica nella sfera privata delle persone.

Sarà presente un interprete italiano - LIS (lingua dei segni) per garantire l'accessibilità alla comunità sorda.
Per informazioni: info@tralaltro.it

Il sito del Tralalto: il programma del mese, informazioni, news, segnalazioni: www.tralaltro.it
Arcigay - Associazione Nazionale Lesbica e Gay: www.arcigay.it
1 PACS AVANTI - Campagna nazionale di Mobilitazione per i PACS: www.unpacsavanti.it

Circolo Tralaltro - Arcigay Padova - Via S. Sofia n. 5 - 35121 - Padova
Tel. 049.8762458 - Fax. 049.8756005 - Infoline 349.8956091 - info@tralaltro.it
Martedì 24 gennaio - ore 21

Cinema Tralaltro - Giornata della Memoria

AIMEE & JAGUAR (Germania 1999) - regia di Max Farberbock
Berlino 1943/1944 (La battaglia di Berlino). Felice è un'ebrea coraggiosa che vive sotto falso nome, appartenente ad un'organizzazione segreta. Lilly è una madre di quattro figli. Tra le due donne nasce un sentimento d'amore che sboccia nonostante il pericolo delle persecuzioni e i bombardamenti notturni.

Mercoledì 25 gennaio - ore 18
Libreria Feltrinelli Padova - via S. Francesco, 1

Presentazione del libro "Il nemico dell'uomo nuovo" di Lorenzo Benadusi (Feltrinelli editore). Sarà presente l'autore.

Mercoledì 25 gennaio - ore 18

GRUPPO GIOVANI: giornata della memoria! Tutti in Feltrinelli!


Padova 2005

Deposta una corona di fiori a forma di triangolo rosa al Tempio nazionale dell'Internato Ignoto


28.01.05

AN ASSENTE ALLA GIORNATA DELLA MEMORIA
Polemiche in consiglio: «E’ una ferita a Perlasca» dice Sacerdoti
Emozione all’Internato, gli studenti in piazza ricordano la Shoah

«C’è la Destra completamente assente, è una ferita profonda al consiglio comunale, alla Giornata della Memoria ed anche a Giorgio Perlasca, giusto delle Nazioni che ha salvato migliaia di ebrei». Sono le 18.20, e Vittorio Sacerdoti, esponente storico della Comunità ebraica, è incredulo e amareggiato. Ha una smorfia di dolore mentre guarda desolato quelle sedie vuote e ricorda che Maurizio Saia, il deputato di An, è stato compagno di scuola di uno dei suoi figli. Finisce con un duro richiamo, nell’aula consiliare, un 27 gennaio vissuto a Padova con grande partecipazione, in particolare da parte dei giovani.
«E’ un’assenza troppo vistosa, che mi preoccupa in questo momento - commenta Sacerdoti - proprio perché Fini, nell’ultimo anno, è andato tre o quattro volte in Israele per cancellare il passato». Milvia Boselli sta facendo l’appello e manca tutta An: Maurizio Saia, forse impegnato a Roma per mandato parlamentare; Gabriele Zanon. Anche Forza Italia ha vistosi banchi vuoti: Domenico Menorello è influenzato, mancano Tommaso Riccoboni e l’ex sindaco Giustina Destro. Gli altri consiglieri ci sono tutti per ricordare la fine dell’Olocausto. Il consiglio comunale straordinario l’ha voluto il sindaco; alla cerimonia partecipano il prefetto Padoin, il rettore Vincenzo Milanesi, il presidente dell’Anpi Emilio Pegoraro, il rabbino capo Adolfo Locci.
A mezzogiorno, sotto il municipio, gli studenti dei licei padovani Livio, Marchesi, Fuà Fusinato, Einaudi, Duca d’Aosta, Scalcerle, Fermi, Cornaro e Modigliani avevano celebrato con una pièce teatrale il ricordo dell’Olocausto e deposto, con una cerimonia toccante, le pietre con i nomi dei 93 ebrei uccisi nei lager.
E’ toccato a Davide Romanin Jacur, presidente della Comunità ebraica padovana, ripercorrere le tappe dello sterminio di quasi 6 milioni di ebrei in 28 lager: «La Shoah non si cancella, Hitler trovò un humus culturale per sterminare il nostro popolo». La fine dell’incubo porta la data del 27 gennaio 1945 quando ad Auschwitz entrarono le truppe sovietiche. «Dobbiamo battere il conformismo che ha tollerato incredulo lo sterminio di quasi 6 milioni di ebrei. Padova, con Giorgio Perlasca, ha scritto una pagina di storia di umanità e fratellanza con il nostro popolo».
In mattinata le vittime del nazifascismo, spogliate della loro umanità nei lager, vengono ricordate al Tempio dell’Internato Ignoto. La cerimonia comincia con l’entrata dei vessilli delle associazioni degli internati e delle famiglie dei caduti. Entrano anche i gonfaloni della Provincia e dei Comuni di Padova e Conselve. Viene reso onore al vessillo del Bo, decorato con una medaglia d’oro al valor militare: i militari si mettono sull’attenti e si alzano i labari delle associazioni. Ci sono anche alcuni esponenti dell’Arcigay, che portano un triangolo rosa, contrassegno degli omosessuali nei lager nazisti. Sulle note dell’inno di Mameli viene issatoil tricolore. Diverse corone sono poste sugli altari del Tempio dell’Internato ignoto, accompagnati prima dalla Canzone del Piave e poi dal Silenzio.
Arriva la salma del caporale Otello Capuzzo, caporale caduto, i cui resti riposavano a Francoforte. «Questo soldato italiano è morto con onore e oggi lo riportiamo alla sua terra» dice il sindaco Zanonato. Don Alberto Celeghin, rettore del Tempio dell’Internato Ignoto, ricorda il maresciallo Simone Cola, recentemente caduto in Iraq, e si rivolge ai più giovani. «Ringrazio in particolar modo gli studenti qui presenti - afferma il sacerdote - “papà” Otello si rivolge a voi e vi passa il testimone. La strada per la pace è ancora lunga, ma dobbiamo percorrerla». Alla vedova Angela e al figlio del caduto, Luciano, viene consegnata una medaglia d’oro. «Ragazzi - dice il figlio rivolto agli studenti - approfondite la conoscenza della storia. Siate difensori e portatori della pace del futuro». «Mai più la guerra! Mai più la guerra! - tuona Antonio Ferrarese, presidente provinciale dell’associazione nazionale Ex-internati - E’ un grido che deve rimanere scolpito nelle coscienze». E fa un certo effetto sentire riecheggiare queste parole tra tante divise militari. Conclude la cerimonia la preghiera per le vittime del rabbino Achille Viterbo, che chiede: «Terra, non coprire il loro sangue e fai ascoltare in ogni luogo il loro grido».

(Matteo Bosco Bortolaso e Albino Salmaso)

 

 


 

Iniziative sulla memoria storica delle persecuzioni contro le persone omosessuali

Venezia

Assessorato alle culture delle differenze del Comune di Venezia

 

Venezia: Per la giornata della memoria 2012

RESTITUIRE DIGNITA'

dal 20 gennaio al 10 febbraio

Un’azione pubblica di sensibilizzazione per ricordare le persone omosessuali perseguitate dal nazi-fascismo si realizzerà a Venezia, tra il 20 gennaio e il 10 febbraio.

L’iniziativa è nata dall’Osservatorio Queer del Comune, il progetto dell’Assessorato alle politiche giovanili e pace che si occupa di culture e diritti delle persone lesbiche, gay e transgender.

E’ stata possibile grazie al Coordinamento cittadino per la Giornata della Memoria e la collaborazione del Landesarchiv Berlin ( l'Archivio di Stato della capitale tedesca), dell’UNAR (l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali) e dell’associazione culturale "Ottava Traversa".

Saranno affissi manifesti e distribuite locandine e cartoline in città, locali pubblici, biblioteche, scuole, università.

"Restituire dignità" vuole ricordare l’odio verso le persone lesbiche, gay e transgender, che durante il nazi-fascismo è diventata una delle pagine terribili dell'Olocausto. Un odio che ancora persiste e genera violenza ed esclusione sociale. L’azione pubblica richiama la necessità di restituire la dignità negata e risarcire la memoria di chi è stato perseguitato.

Le immagini usata sono cinque foto segnaletiche, tra le decine di migliaia custodite al Landesarchiv Berlin. Foto di persone arrestate dalla Polizia, sulla base del Paragrafo 175, l’articolo del Codice Penale Tedesco che condannava fino a dieci anni gli uomini ritenuti colpevoli di avere relazioni tra loro. Le donne non venivano neanche citate. Per loro, la condanna maggiore era rimanere sepolte vive nel silenzio. Nel caso, dentro al lager le aspettava il triangolo nero degli "asociali".

Si dice che furono quasi 100 mila gli arresti compiuti tra il 1933 e il 1945. Per tutti loro, oltre all’umiliazione e all’infamia sociale, ci furono le brutalità e il carcere. Per migliaia ci fu il lager e un triangolo rosa. Pochi di loro sopravvissero.

Dopo la guerra, molti dei sopravvissuti dovettero proseguire la condanna in un carcere civile. Il paragrafo 175, infatti, non fu cancellato. E dopo molte riforme, fu definitivamente abolito in Germania solo nel 1994. Non era neppure un’invenzione dei nazisti: fu introdotto nel codice penale nel 1871. Il regime di Hitler lo rese più brutale ed inserì anche gli omosessuali tra le vite non degne di essere vissute.

Tutto questo racconta quanto siano profonde le radici dell’odio, allo stesso modo dell’antisemitismo, del razzismo, della misoginia. E ci chiede un continuuo lavoro di bonifica e di  rispetto.

 

Venezia: Memoria 2008

per la giornata della memoria 2008

comune di venezia
osservatorio lgbt e assessorato alle politiche giovanili

in collaborazione con
coordinamento cittadino per la giornata della memoria
comune di venezia - assessorato alla cultura

associazione lamanicatagliata


presentano


LA SPIAGGIA DEI SENZA DIO

spettacolo teatrale

sabato 19 gennaio 2008
h. 19.00, ingresso libero
cinema-teatro ex-GIL
mestre, via sernaglia


scritto e diretto da: Ennio Trinelli
aiuto-regia: Hassen Tlili

con: Andrea Calcabrini, Sergio Lo Gatto, Michelangelo Spinella, Hasen Tlili, Massimiliano Sozzi


Il confino degli omosessuali durante il ventennio fascista è raccontato attraverso gli occhi di un giovane deportato e della maitresse di un locale frequentato abitualmente dai gerarchi. La storia del perverso rapporto tra potere e sessualità...

info: 041.2747671/8320 differenze@comune.venezia.it

 

Venezia: Memoria 2007

6 febbraio 2007.
Venezia. Ateneo Veneto.

La memoria, il silenzio e l'esilio.
Lesbiche ed omosessuali nell'Italia fascista

Programma in versione pdf

 

Venezia: Memoria 2006

Giovedì 19 gennaio 2006 alle 18.00, in occasione della Giornata della Memoria, lo Spazio Eventi della Libreria Mondadori (S. Marco, Venezia) ospiterà l’incontro pubblico “Fascismi e omosessualità. La Memoria ritrovata”. Gli storici Lorenzo Benadusi e Jean Le Bitoux saranno intervistati dal giornalista della radio nazionale francese François Caunac.

L’incontro pubblico – aperto da Franca Bimbi, Assessora alle Culture delle differenze -  vuole affrontare la tragedia delle deportazioni e delle persecuzioni di cui sono stati vittima gli omosessuali, sotto i regimi fascisti e nazisti. Una drammatica pagina della storia, a lungo dimenticata e persino negata.

Sulle ragioni e sui percorsi di tale rimozione si sofferma Jean Le Bitoux, che presenta per la prima volta in Italia il suo lavoro “Triangolo rosa”. Una ricerca di scavo nelle radici e nelle infrastrutture sociali e culturali dell’odio e del pregiudizio, radicate e ossessive nel corpo dell’Europa e culminate negli anni dell’occupazione e del collaborazionismo francese. Un saggio rigoroso, che ne ricostruisce retroscena, episodi chiave, scelte politiche e legislative.

“Il nemico dell’uomo nuovo” di Lorenzo Benadusi è invece la prima accurata ricostruzione del rapporto tra omosessualità e ideologia fascista, di un’omosessualità che rappresenta il negativo del modello fascista di virilità.

Il lavoro di Benadusi copre un vuoto storiografico e riesce a legare la storia sociale con la storia delle idee; l’indagine sugli aspetti istituzionali con la ricostruzione di vicende personali, stili di vita e comportamenti; gli enunciati teorici con le applicazioni pratiche, mantenendo però costante attenzione al legame tra sessualità e politica, tra ideologia e mentalità diffusa.

François Caunac, redattore di Radio France - France Culture, produce e realizza trasmissioni di approfondimento culturale.

Lorenzo Benadusi è un giovane storico, ricercatore presso l’Università di Roma.. Ha pubblicato articoli e saggi sui temi del nazionalismo e del fascismo italiano. E’ autore di “Il nemico dell’uomo nuovo. L’omosessualità nell’esperimento totalitario fascista” (Feltrinelli, 2005).

Jean Le Bitoux, giornalista del quotidiano Libération, fondatore della rivista Gai Pied, è presidente del Mémorial de la Déportation Homosexuelle. E’ co-autore di “Moi, Pierre Seel, déporté homosexuel” (Calmann-Lévy, 1994) e di “Il triangolo rosa. La memoria rimossa delle persecuzioni omosessuali” (Manni Editori, 2003).

L’incontro è organizzato dall’Assessorato alle culture delle differenze del Comune di Venezia, insieme al Coordinamento cittadino per la Giornata della Memoria e in collaborazione con Spazio Eventi Mondadori, Feltrinelli Editore e Pietro Manni Editori

Per la Info: differenze@comune.venezia.it Tel: +39.041.274.76.53

 


 

Iniziative sulla memoria storica delle persecuzioni contro le persone omosessuali

Verona

 

2012  a Verona Memoria LGBT

Lunedì 23 gennaio al Milk "Voci dal lager"

Pubblicato in Francia in un'edizione tascabile tranquillamente reperibile in libreria dalla casa editrice H&O, che ha peraltro goduto dei fondi della regione Languedoc-Roussillon, il libro-testimonianza di Heinz Heger è invece irreperibile in Italia, diffuso nel 1991 da un piccolo editore torinese e mai più ristampato, a mia conoscenza. Lunedì 23 gennaio a partire dalle 21, al Milk Center (a Verona in via Nichesola 9), leggeremo quindi insieme alcuni passaggi de Gli uomini con il triangolo rosa, dal valore letterario modesto, a dire il vero, ma dal valore storico inestimabile, in quanto si tratta di una delle rarissime testimonianze di un "triangolo rosa" sopravvissuto all'orrore dei campi di concentramento, uno dei pochi che abbia avuto il coraggio di rompere il silenzio e parlare a nome di una categoria di persone, gli omosessuali, per le quali la Liberazione non ha affatto significato la libertà. Leggeremo inoltre, e discuteremo, di alcuni passaggi di un famoso discorso del gerarca nazista Heinrich Himmler sull'omosessualità, che ci deve mettere in guardia dal rischio di un ritorno di un passato tanto crudele e disumano.

Se la testimonianza di Heinz Heger è introvabile, fortunatamente anche Vladimir Luxuria ha recentemente dato il proprio contributo alla Memoria con il recente romanzo Eldorado, di cui consigliamo la lettura: 

 

Riportiamo di seguito una recensione di Marco Scipolo

[da http://www.agoravox.it/Eldorado-il-romanzo-di-Vladimir.html]

 

Discriminazione contro gli omosessuali e terza età dei gay sono i temi del romanzo Eldorado (Bompiani) di Vladimir Luxuria, 46 anni, la transgender più nota d’Italia, ex direttrice artistica dello storico locale gay romano Muccassassina, già deputata di Rifondazione Comunista, vincitrice dell’Isola dei famosi nell’edizione 2008 e paladina dei diritti civili delle persone Lgbt (Lesbiche, gay, bisessuali, transgender).

 

"Il libro – spiega Luxuria – è un continuo flashback, ho dovuto cercare di rendere comprensibile un periodo molto lungo, dagli anni Venti agli Ottanta, quindi è stata un’operazione complessa, mi sono documentata, ho fatto dei viaggi, ho dedicato tutto il mio tempo a questo romanzo".

Italia e Germania sono il teatro degli avvenimenti in cui l’autrice racconta, con toni non solo tristi ma anche ironici, le vicende del personaggio principale, Raffaele, un anziano omosessuale originario di Foggia ma da anni abitante a Milano. Nella trama, Luxuria recupera la storia dell’Eldorado di Berlino, "considerato il locale gay più famoso d’Europa", che ospitò anche Marlene Dietrich oltre il protagonista del romanzo, ricordando la persecuzione nazista subita dagli omosessuali:

"Il 1° marzo 1933 Hitler manda lì alcuni soldati della gioventù hitleriana a fare un arresto di massa e a chiudere il locale. Le persone furono portate in un carcere e sottoposte ad una specie di interrogatorio; in base a come rispondevi, venivi catalogato in "recuperabile" o "irrecuperabile"; se considerato irrecuperabile, venivi mandato nei campi di concentramento".

"Quando sono andata a fare ricerche negli archivi – continua l’autrice – gli stessi tedeschi erano meravigliati che arrivasse dall’Italia una persona per ricostruire la storia del locale: è stato un giusto risarcimento alla memoria storica che poi mi ha fatto volare con la fantasia".

Luxuria commenta così le descrizioni minuziose presenti nel volume: "I dettagli sono importantissimi, il libro si apre con Raffaele, il protagonista che ha più di 70 anni e che prepara la cena da solo. Ho voluto creare quasi un’atmosfera liturgica, cioè la cura del dettaglio di questa persona, ogni cosa che fa per prepararsi la cena ha una storia ed anche la cura maniacale con cui prepara il minestrone è un grande segnale di amore per se stesso, cioè di una persona che pur essendo sola non ha mai smesso di amarsi".

Proprio sul personaggio principale afferma: "Raffaele è uno che ne ha passate tante nella vita, che ha sperimentato cosa significa perdere un’amicizia, tentare la fortuna, la persecuzione nazista, l’aggressione, ma è una persona forte e che resiste amando".

Vladimir Luxuria, con il suo libro, ha voluto affrontare nel contempo anche l’argomento della discriminazione verso la terza età: "Per me non esistono persone vecchie ma solo vintage perché non si passa mai di moda. Credo che abbiamo molto da imparare dall’Africa, là gli anziani non sono considerati persone da rottamare ma una benedizione, persone sagge, mentre da noi sono considerate un ingombro sociale.

Raffaele è una persona molto particolare perché fa spettacoli en travesti ed ha un grandissimo successo, ma quando non ha il costume di scena diventa una persona come tante altre, che passa nell’anonimato". Poi aggiunge: "Il libro è dedicato a tutte le persone che hanno imparato a cadere e a rialzarsi, che hanno imparato a non lasciarsi contagiare dalla cattiveria altrui ma a trasformarla in sensibilità per capire gli altri e per combattere contro le cattiverie e le ingiustizie. Raffaele ha avuto una grande dote, quella che hanno tutte le persone che riescono a trasformare il veleno in medicina".

Luxuria sta già pensando ad un nuovo libro: "Nel prossimo romanzo – dichiara – vorrei parlare di tutt’altro, del mondo della televisione, di questa fame di fama, di questa voglia di diventare famosi, mi piacerebbe indagare su questo".

vedi anche: http://cinemaglbtverona.blogspot.com/2012/01/venerdi-20-gennaio-speciale-giornata.html

 

 

2011 a Verona Memoria LGBT

Mercoledì 26 Gennaio in prossimità della Giornata Mondiale della Memoria, Proietteremo il film: OGNI COSA E' ILLUMINATA Con presentazione e dibattito: ore 21 Milk Verona LGBT Community Center
La barbarie nazifascista fu uno degli eventi più devastanti della storia umana, non solo torturò e massacrò milioni di persone nei lager, ma cancellò per sempre anche fisicamente interi luoghi d'Europa. Paesi e villaggi sopravissuti per secoli a pogrom, pestilenze e guerre di ogni genere, furono cancellati per sempre nel giro di pochi giorni. Secoli di cultura e tradizioni spariti nel nulla, con gli abitanti deportati e interi paesi, luoghi, villaggi, cancellati.
Trama: Il giovane Jonathan Safran Foer (Elijah Wood) è un ebreo nato e vissuto negli Stati Uniti, di origine ucraina. Essendo un "collezionista di ricordi di famiglia", decide di fare un viaggio in Ucraina per trovare il piccolo e sperduto villaggio di Trachimbrod, in cui visse suo nonno. Nel suo viaggio si affiderà a una guida locale (interpretato da Boris Leskin) e a suo nipote Alex (Eugene Hütz), suo coetaneo, che con il suo strano inglese, lo aiuterà seriamente nella sua rigida ricerca attraversando i bellissimi paesaggi ucraini "on the road" a bordo di una Trabant.
La ricerca di Jonathan Safran Foer si trasformerà poco a poco in una ricerca intima di tutti e tre: il primo alla ricerca delle origini della famiglia, il nonno alla ricerca del suo passato e il nipote alla ricerca delle proprie origini ucraine.
Il giovane rimane sconvolto nell'apprendere che anche la popolazione slava ucraina era responsabile delle persecuzioni, ancor prima che vi arrivassero i tedeschi.I tre, alla fine, arrivano al capolinea e Jonathan scopre, grazie ad un'anziana signora che conosceva suo nonno, che il villaggio che sta cercando non esiste più da quando i nazisti ne hanno sterminato gli abitanti. Tutto ciò che rimane del luogo è tenuto religiosamente a casa di questa donna, poiché abitava anche lei a Trachimbrod, e, come lui, ha conservato il ricordo di ogni abitante di Trachimbrod. Jonathan scopre quindi che suo nonno aveva avuto una famiglia precedente in Ucraina e che si era salvato andando in America per cercare del denaro per sua moglie Augustina ed il bambino che aspettava, ma quando tornò dal viaggio trovò tutti uccisi dai nazisti.Conclusa la sua ricerca, il giovane ritorna negli Stati Uniti con il suo bagaglio di nuove esperienze e con il dono dell'anziana donna di Trachimbrod: una scatola di ricordi chiamati "casomai".
Le serate inizieranno alle 21 con una breve presentazione del film, e al termine della proiezione, che inizierà alle 21.15, per chi lo desidererà, ci sarà spazio per un dibattito
MILK Verona Lgbt Community Center - Via Antonio Nichesola, 9 - VERONA (San Michele Extra)

 

 

 

MEMORIA 2008: INIZIATIVE ARCILESBICA E ARCIGAY VERONA

Arcilesbica "Juliette & Juliette" Verona e Arcigay Pianeta Urano Verona, in occasione della GIORNATA DELLA MEMORIA (27 Gennaio - Liberazione di Auschwitz).

Per non dimenticare la persecuzione Nazifascista.

Organizzano

Martedì 28 Gennaio - in sede Arcilesbica e Arcigay - via Gela 9 a Verona dalle Ore 21

Proiezione del documentario:


UNA STORIA D'AMORE A BERLINO


Questo ammaliante documentario ci racconta la storia di Lilly Wust, una casalinga "ariana", e del suo romantico amore per Felice Schragenheim, un'ebrea che viveva clandestinamente. E' una storia di coraggio, di passione e di amore eterno che vi resterà nella memoria per molto tempo. Il film è composto da interviste a Lilly (che vive ancora oggi a Berlino) e a varie persone che hanno conosciuto Felice. Il documentario si basa anche sulla storia raccontata dal libro di Erica Fischer, Aimee and Jaguar. Su questa storia è stato fatto anche un bellissimo film dal titolo "Aimee and Jaguar". Questo film viene trasmesso periodicamente da History Channel con il titolo "Una storia d'amore a Berlino". (doppiaggio in Italiano)

Seguirà il film:

Quattro minuti (Vier Minuten)

Film molto bello, drammatico, nel sottofondo l'omosessualità di una delle protagoniste durante la persecuzione nazista.

Protagoniste due donne, la giovane, ribelle, ostile Jenny (Hannah Herzsprung) e l'anziana, rigida, ambigua Traude (Monica Bleibtreu). Quest'ultima, maestra di piano, allieva del grande Furtwangler, si porta dietro il peso di un amore drammatico per un'altra donna, e ora tenta d'insegnare musica alle detenute. Quando scopre in quella ragazza sgradevole e pericolosa la luce di un'indole sorprendente, decide di passare oltre i suoi modi sgarbati, le sue mani seviziate dai morsi, e di farne l'allieva prescelta, da portare al concorso per le nuove promesse. Jenny, che di nascosto «suonava» una tastiera muta, graffiata con le unghie su un tavolo, non resiste al richiamo. «Penso che lei abbia talento e ha il dovere di coltivarlo. L'aiuterò a suonare meglio, non a farla diventare una persona migliore», mette in chiaro l'insegnante. Le lezioni di piano dietro le sbarre iniziano. Tra le due donne si stabilisce un legame complesso, tormentato, non scevro di una celata tensione erotica... (Corsera)


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Per Info: 349.3134852
Oppure visitando i nostri siti:
http://arcilesbicaverona.blogspot.com
http://www.arcigayverona.org
http://cinemaglbtverona.blogspot.com

 

Verona 2007: Iniziative Arcigay

Venerdì 19 Gennaio

Per la rassegna CINEMAURANO: proiezione del film “Aimee e Jaguar ” La storia d'amore fra una ebrea e una tedesca durante le persecuzioni naziste. Ore 21 in sede via Gela, 9

Venerdì 26 Gennaio

COMMEMORAZIONE IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DELLA MEMORIA Proiezione documentario – letture -dibattito Ore 21 in sede via Gela, 9 o altra sede (da stabilire)

 

 


Verona 2006: Circolo Pink

27 GENNAIO 2006 GIORNO DELLA MEMORIA


Il Comune di Fumane
assessorato ai servizi sociali

presenta:
LE RAGIONI DI UN SILENZIO
due giorni per ricordare le vittime omosessuali del nazi-fascismo

“Un uomo che commette atti licenziosi e lascivi con un altro uomo o permette su di sé il compimento di atti licenziosi e lascivi, deve essere punito con l’imprigionamento. Se uno dei due coinvolti ha meno di 21 anni al momento del compimento dell’atto la Corte può, specialmente in casi particolari, evitare [al minore] la punizione. ” Paragrafo 175, Codice Penale Tedesco, 1935

23 gennaio 2006 - 20.30
proiezione del film
“PARAGRAPH 175”
Una produzione di Telling Picutures / un film di Rob Epstein e
Jeffrey Friedman / narratore Rupper Everett / USA, 1999
introduce il film Francesco Monicelli
presso il Municipio di Fumane - Sala Consigliare (in piazza a Fumane)

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Omosessuali: Con l’intento di purificare la societá tedesca e propagare l’ideale di razza Ariana, i nazisti condannarono gli omosessuali come “socialmente aberranti”.
Subito dopo essere stato eletto, il 30 gennaio 1933, Hitler mise fuori legge tutte le
associazioni gay e lesbiche. Le truppe di Camicie Brune (SS), razziarono i luoghi di
incontro e di socializzazione degli omosessuali. Stroncata e ridotta alla clandestinitá, questa cultura era fiorita nella relativa libertá degli anni ‘20, nei pub e nei café di Berlino, Amburgo, Monaco, Brema ed altre cittá tedesche.

1 febbraio 2006 - 20.30
presentazione del libro
"Le ragioni di un silenzio - la persecuzione degli omosessuali durante il nazismo e il fascismo"
a cura del Circolo Pink / Edizioni Ombre Corte, 2002
presso il Municipio di Fumane - Sala Consigliare (in piazza a Fumane)

introducono:
ANASTASIA RIGHETTI - Assessora ai Servizi Sociali del Comune di Fumane
DANIELE SCALA - Studente

intervengono:
GIOVANNI BATTISTA NOVELLO PAGLIANTI - Autore
Docente di Antropologia Culturale presso la Facolta' di Psicologia dell'Universita' di Padova
GIANNI ZARDINI - Circolo Pink Verona
SIMONETTA BRIZZI - Arcigay donna Verona

Durante la serata verranno letti ed interpretati alcuni brani del libro.
Sarà presente un banchetto con una selezione di libri che ricordano tutte le vittime del nazi-fascismo.


scarica:
locandina volantino


guida al film

INFO: 328 8061762